La corporate governance in Acea

Acea adotta un modello di governance ottemperante ai principi di trasparenza, equilibrio e separazione tra le attività di indirizzo, gestione e controllo, ispirato alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate. Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha la funzione di definire gli indirizzi strategici del Gruppo ed ha la responsabilità di governarne la gestione. Entro la capogruppo sono inoltre istituiti due Comitati con funzioni propositive e consultive che interagiscono con il vertice societario. Il Collegio Sindacale svolge attività di vigilanza.

BOX - LE TAPPE PRINCIPALI DELLA CORPORATE GOVERNANCE DEL GRUPPO ACEA

1999

  • Approvato il documento di Corporate governance e stabilita l’applicazione graduale del Codice di Autodisciplina delle società quotate
  • Istituzione e operatività del Comitato per il Controllo Interno e del Comitato per la Remunerazione
  • Istituzione della Funzione di Investor Relations

2000-2002

  • Adozione del Regolamento delle Assemblee degli Azionisti
  • Adozione della Carta dei Valori (2001) e del Codice di comportamento in materia di Internal Dealing (2002)

2003-2005

  • Approvazione del Codice etico appalti (2003) e del Codice Etico (2004), insediamento del Comitato Etico
  • Affidamento al Presidente della funzione di controllo e monitoraggio delle performance sociali e ambientali del Gruppo (2003) e istituzione delle Unità Risk control e Presidio customer care (2005)
  • Adozione del primo Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 e istituzione dell’Organismo di Vigilanza a partire dalla capogruppo (2004) e, conseguentemente, nelle principali società Acea operative nei servizi idrici, di rete ed energetici
  • Adozione delle Linee guida per il trattamento dei dati personali, ai sensi del D. Lgs. n. 196/03, a tutela della privacy (2005) Implementazione del “Sistema delle Regole Interne” (politiche di gruppo, processi di governance strategica, procedure di gestione delle partecipazioni azionarie, processi operativi e processi di funzionamento) (2005)
  • implementazione del “Sistema delle Regole Interne” (politiche di gruppo, processi di governance strategica, procedure di gestione delle partecipazioni azionarie, processi operativi e processi di funzionamento) (2005)

2006-2008

  • Recepimento della nuova versione del Codice di Autodisciplina delle società quotate (Borsa Italiana) (2006)
  • Adeguamento dello Statuto sociale alla disciplina introdotta dalla L. 262/05 (2006)
  • Nuovo Regolamento per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni societarie e nuova disciplina in materia di Internal Dealing (2006)
  • Adozione di una Procedura per il processo decisionale delle operazioni con parti correlate (OPC) nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza (2008)

2009-2011

  • Rivisto il Sistema di Controllo Interno (SCI) e approvate le sue Linee di indirizzo (2010)
  • Adottati i nuovi regolamenti di composizione e funzionamento dei Comitati (2010)
  • Approvata una nuova procedura per le operazioni con parti correlate e costituito il Comitato per le Operazioni Parti Correlate (OPC) (2010, con efficacia dal 1°.1.2011)
  • Adeguato lo Statuto sociale alle discipline normative più recenti (L. 34/08, D. Lgs. n. 27/10) in materia di metodi di scelta ed elezione degli organi societari e partecipazione alle assemblee degli azionisti (2010)
  • Approvata la nuova macrostruttura (2011)
  • Introdotta la figura del Direttore Generale, divenuta operativa nel febbraio 2011
  • Perfezionato il 31 marzo 2011 lo scioglimento della joint venture tra Acea SpA. e GdF Suez Energia Italia SpA
  • Completata la composizione del Comitato Etico con la nomina dei due membri esterni. Il Comitato Etico, nella seduta del 21 novembre 2011, ha approvato le Linee di sviluppo di RSI e rendicontazione, con le quali è stata formalizzata la volontà dei Vertici aziendali di allineare la pubblicazione del report di sostenibilità e del Bilancio d’esercizio
  • Introdotti o adeguati, anche negli anni precedenti, i Modelli di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, in numerose società del Gruppo Acea, in risposta a modifiche organizzative e all’ampliamento dei reati contemplati, introdotti con D. Lgs. n. 121/11

2012

  • Approvato il nuovo Codice Etico, che integra in un unico documento i preesistenti codici valoriali Acea (Carta Valori, Codice Etico e Codice Etico degli Appalti), e la procedura per la gestione delle segnalazioni che regola le modalità per la ricezione, amministrazione, e analisi delle segnalazioni di presunte violazioni e inosservanze del Codice stesso e della normativa di corporate governance di Acea
  • Adeguamento della procedura Internal Dealing
  • Nomina del nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili Societari
  • Recepimento della nuova versione del Codice di Autodisciplina delle società quotate (Borsa Italiana 2011) con conseguente: aggiornamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; ridenominazione e aggiornamento dei compiti del Comitato per il Controllo Interno con il Comitato Controllo e Rischi; integrazione dei compiti del Comitato per le nomine nel Comitato per le Nomine e la Remunerazione
  • Aggiornati i Modelli di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001, di tutte le controllate di Acea SpA con riferimento ai reati ambientali, provvedendo anche alla pianificazione delle attività per l’integrazione nei Modelli dei reati presupposto introdotti dal legislatore nel 2012 relativi a: utilizzo di manodopera di cittadini di paesi extracomunitari con permessi di soggiorno irregolare, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione tra privati
  • Approvata la Norma direzionale di Gruppo per la compliance antitrust
  • Costituito il Comitato Operativo Rischi in Area Energia, per il presidio e monitoraggio dei rischi legati alla gestione delle commodity

L’amministrazione della società è competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione (CdA), composto da 5 a 9 membri a seconda di quanto determinato dall’Assemblea dei soci. I membri del CdA sono rieleggibili e durano in carica tre esercizi. Il metodo adottato per la loro elezione (criterio dei quozienti in base ai voti ottenuti dalle liste di minoranza) è in grado di garantire la nomina di un numero adeguato di Amministratori in rappresentanza delle minoranze (pari a due, tre o quattro a seconda che il Consiglio sia composto da cinque, sette o nove membri) e di un numero minimo di Amministratori indipendenti ai sensi di legge17.
Il Consiglio in carica è composto da nove membri ed è stato nominato dall’Assemblea dei soci nella seduta del 29 aprile 2010 (vedi box dedicato); nel corso dell’anno il Consiglio di Amministrazione si è riunito nove volte.

Il Presidente e l’Amministratore Delegato sono Consiglieri esecutivi mentre gli altri sette amministratori, privi di deleghe gestionali, sono non esecutivi. La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, consultabile online nel sito istituzionale (www.acea.it), fornisce agli stakeholder informazioni dettagliate sugli Amministratori di Acea SpA: curricula, qualifiche di indipendenza, presenze alle riunioni del Consiglio e dei Comitati di cui sono membri e, infine, eventuali incarichi ricoperti in altre società. Il compenso dei membri del CdA è determinato dall’Assemblea dei soci mentre quello aggiuntivo per i componenti dei Comitati è fissato dal Consiglio stesso su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e sentito il Collegio Sindacale. Gli emolumenti percepiti dai consiglieri sono illustrati in un’apposita tabella allegata al Bilancio consolidato 201218.

BOX - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ACEA SPA (AL 31.12.2012)

GIANCARLO CREMONESI(Presidente)
MARCO STADERINI(Amministratore Delegato)
PAOLO GIORGIO BASSI(Coordinatore del Comitato per il controllo interno)
ANDREA PERUZY(Membro dei Comitati per il controllo interno e per la remunerazione)
LUIGI PELAGGI(Membro dei Comitati per il controllo interno e per la remunerazione)
FRANCESCO CALTAGIRONE(Membro del Comitato per il controllo interno)
PAOLO DI BENEDETTO(Coordinatore del Comitato per la remunerazione)
JEAN LOUIS CHAUSSADE(Membro del Comitato per la remunerazione)
GIOVANNI GIANI (**)(Membro del Comitato per il controllo interno)
(**) Il Consigliere Giovanni Giani è stato nominato membro del Comitato per le Nomine e la Remunerazione l’11 maggio 2012, in sostituzione del consigliere Jean Louis Chaussade

17 In base all’art. 147 ter., c. 4, del D. Lgs. 58/98, c.d. Testo Unico della Finanza (TUF), il numero minimo di Amministratori indipendenti deve essere 1 nel caso di un CdA fino a 7 membri, 2 nel caso di CdA superiore a 7 membri. Nel corso del 2012, da parte del CdA è stato verificato il possesso in capo ai Consiglieri delle condizioni richieste per essere qualificati come indipendenti: al 31.12.2012, 5 Consiglieri su 9 risultano essere indipendenti. Nel corso dell’anno in esame, Acea ha implementato i passaggi utili per recepire, entro l’organizzazione, le novità introdotte dalla L. 120/11 sulle cosiddette quote di genere negli organi sociali. Alla luce di ciò, a fine gennaio 2013, il CdA ha approvato le modifiche statutarie necessarie per applicare la suddetta legge in occasione delle procedure di rinnovo dei prossimi organi sociali che avverrà nel mese di aprile 2013.

18 Pubblicato ogni anno nel sito web istituzionale, sezione Azionisti.

BOX - IL RUOLO E I POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN ACEA

Tra le competenze assegnate per legge, Statuto ed in conformità alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, al Consiglio di Amministrazione figurano:
  • la definizione dell’indirizzo strategico e generale nonché la formulazione delle linee di sviluppo della società; il coordinamento economico-finanziario delle attività del Gruppo tramite l’approvazione dei piani strategici, comprensivi dei piani finanziari, degli investimenti e dei budget annuali;
  • la definizione della natura e livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società;
  • l’approvazione e modifica dei regolamenti interni per quanto attiene la struttura organizzativa generale della società;
  • l’istituzione dei Comitati previsti dal Codice di Autodisciplina e la nomina dei loro membri;
  • l’adozione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/01;
  • la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Acea e delle controllate aventi rilevanza strategica;
  • il dialogo con gli azionisti e la promozione di iniziative utili a favorire la loro partecipazione e l’agevole esercizio dei loro diritti;
  • l’istituzione di presidi a tutela del trattamento dei dati personali o di dati sensibili di terzi, con la redazione annuale di un documento programmatico sulla sicurezza (D. Lgs. 196/03);
  • l’adozione delle procedure necessarie alla tutela della salute dei lavoratori e la nomina dei soggetti a presidio della sicurezza sui luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/08).

BOX - FUNZIONI DI PRESIDENTE, AMMINISTRATORE DELEGATO, DIRETTORE GENERALE

Al Presidente spetta la rappresentanza legale e la firma sociale, oltre al potere di convocare e presiedere il Consiglio e l’Assemblea. Tra i compiti a lui delegati vi sono: la vigilanza sulle attività del Gruppo e la verifica dell’attuazione delle delibere del Consiglio e delle regole di corporate governance; la verifica delle attività e dei processi aziendali in riferimento agli aspetti della qualità erogata e percepita, degli impatti ambientali e della sostenibilità sociale (corporate social responsibility); la supervisione delle segreterie societarie della Capogruppo e delle società controllate.

All’Amministratore Delegato è affidata l’ordinaria gestione della società, la firma sociale, la rappresentanza legale e processuale nonché ogni altra competenza delegata nei limiti di legge e di statuto. Egli opera sulla base di piani pluriennali e budget annuali approvati dal Consiglio e garantisce e verifica il rispetto degli indirizzi sulla gestione, attuando le modifiche organizzative e procedurali delle attività della Capogruppo coerentemente alle linee guida deliberate dal CdA. Presiede il Comitato di gestione, organo consultivo per la verifica della situazione economico gestionale del Gruppo e dei singoli business e degli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi. Infine, assicura la corretta gestione delle informazioni societarie.

Il Presidente e l’Amministratore Delegato riferiscono almeno trimestralmente al CdA e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione.
Presidente e Amministratore Delegato possono adottare congiuntamente, in caso di necessità, atti riservati al CdA in materia di appalti, acquisti, partecipazioni a gare, rilascio di fideiussioni e designazione dei membri di CdA e Collegi sindacali delle società controllate e partecipate più significative, quando l’urgenza non ne consenta la convocazione, informandone nella prima riunione utile il Consiglio, che verifica la legittimità delle operazioni messe in atto.

Al Direttore Generale è affidata la gestione operativa delle strutture a lui facenti capo - in senso funzionale o gerarchico - nello specifico: le 4 Aree industriali - Idrico, Reti, Ambiente ed Energia - la Funzione Regulatory, la Funzione Pianificazione e Controllo di Gestione, la Funzione Personale e Organizzazione, la Funzione Sicurezza e Tutela, la Funzione Acquisti e Logistica, la Funzione ICT e la Funzione Ingegneria e Servizi.

BOX - IL COMITATO OPERATIVO RISCHI IN AREA ENERGIA

Un’adeguata politica dei rischi rappresenta un elemento di sana gestione aziendale, favorendo l’assunzione di decisioni consapevoli da parte del management. Partendo da questa considerazione, alla luce del profilo di rischio assunto da Acea nel settore energetico dopo lo scioglimento della joint venture con GdF Suez Energia Italia SpA, che ha portato il Gruppo ad una piena autonomia nelle attività di generazione, trading e vendita di energia elettrica e gas, con le società Acea Produzione, Acea Energia Holding e Acea Energia, ed in considerazione della specificità operativa di tali società, nel 2012 è stato costituto il Comitato Operativo Rischi in Area Energia. L’istituzione del Comitato è funzionale ad assicurare il presidio dei rischi che caratterizzano le attività di gestione delle contrattazioni in commodity energetiche:
  • mercato, legato alle variazioni dei prezzi delle commodity e dei relativi volumi, oggi quanto mai avvertito;
  • credito, legato al rispetto delle obbligazioni delle controparti;
  • operativo, riferito a possibili episodi critici sui processi, sistemi e persone che intervengono nelle attività di compravendita;
  • legale, correlato alla negoziazione e sottoscrizione dei contratti e relativi supporti.

Grazie alle attività del Comitato, Acea si dota di una struttura di governance efficiente e dedicata in un’area sensibile di business e di linee guida specifiche di gestione del rischio, coerenti ed integrate con i documenti sul tema vigenti in Acea quali il Codice Etico, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 e le altre norme interne di Gruppo.

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, può essere convocata, oltre che dal Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta dei soci che rappresentino, secondo la normativa vigente, almeno il 5% del capitale sociale; inoltre, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa, i soci che rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale possono chiedere l’integrazione delle materie da trattare, proponendo ulteriori argomenti. Sono previste altresì modalità di interazione informatiche, come la notifica elettronica delle deleghe di rappresentanza degli azionisti in Assemblea e la pubblicazione sul sito internet dell’avviso di convocazione. Infine, prima della data della Assemblea, i soci possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno facendole pervenire mediante invio a mezzo raccomandata, ovvero mediante posta elettronica. Non esistono azioni con diritto di voto limitato o prive di tale diritto19.
Lo Statuto prevede, fatta eccezione per il socio Roma Capitale, una limitazione al diritto di voto sulle quote eccedenti la misura dell’8% del capitale. Non esistono patti parasociali né poteri speciali di veto o di altra influenza sulle decisioni che non siano risultato esclusivo della partecipazione societaria detenuta.

Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, nel dicembre 2012, ha approvato una nuova edizione delle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo interno e di Gestione dei rischi che recepiscono i principi e criteri della nuova edizione del Codice di Autodisciplina. Già dalla denominazione, il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi riflette una nuova concezione dei controlli, che ruota attorno al concetto di rischio aziendale ed in particolare alle attività di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dello stesso, allo scopo di:

  • fornire elementi di indirizzo per assicurare che il Gruppo assuma comportamenti coerenti con il profilo di rischio individuato dal Consiglio di Amministrazione e sia in grado di gestire gli eventi che possono ostacolare il raggiungimento degli scopi societari;
  • fornire elementi di indirizzo per il coordinamento tra le funzioni coinvolte nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • identificare i principi e le responsabilità di governo, gestione e monitoraggio dei rischi connessi alle attività aziendali;
  • assicurare il rispetto del Codice di Autodisciplina e della normativa di riferimento.

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Acea (SCIGR), elemento essenziale del sistema di Corporate Governance, è composto dall’insieme di regole, politiche, procedure e strutture organizzative il cui funzionamento è teso a:

  • identificare gli eventi che possono avere influenza positiva (opportunità) o negativa (rischi) sul perseguimento degli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione;
  • favorire l’assunzione di decisioni consapevoli e contribuire a una conduzione dell’impresa coerente con gli obiettivi aziendali;
  • concorrere ad assicurare la salvaguardia del patrimonio aziendale, l’efficienza e l’efficacia dei processi, l’affidabilità dell’informazione finanziaria e il rispetto delle leggi, dei regolamenti, dello Statuto sociale e delle procedure interne.

Tale sistema pervade l’intera struttura aziendale, coinvolgendo, a diverso titolo, i seguenti soggetti:

  • il Consiglio di Amministrazione (CdA), che persegue l’obiettivo primario della tutela degli interessi della società e la creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte temporale di medio lungo periodo, promuovendo le azioni finalizzate all’attuazione delle previsioni di legge, statutarie, del Codice di Autodisciplina, nonché dei principi contemplati nel Codice Etico di Acea SpA. Il CdA definisce, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, le linee di indirizzo dello SCIGR in modo che i principali rischi afferenti ad Acea SpA e alle sue controllate siano identificati, misurati e gestiti. Il CdA ha i poteri di nomina e revoca dei membri dei Comitati e dei soggetti che operano nel sistema: l’Amministratore incaricato di sovrintendere lo SCIGR; il responsabile della funzione Audit e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • il Comitato Controllo e Rischi, che svolge funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione con riferimento ai compiti definiti dal Codice di Autodisciplina. Nel 2012 il Comitato si è riunito 5 volte; l’organo dispone di un budget annuo di 25 mila euro;
  • il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, che ha funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in merito alla determinazione delle remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche e in merito alla dimensione e composizione del CdA stesso, con particolare riferimento alle figure professionali la cui presenza al suo interno è ritenuta opportuna. Nel corso dell’anno il Comitato si è riunito quattro volte; l’organo dispone di un budget annuo di 25 mila euro;

19Ad eccezione di 416.993 azioni proprie (corrispondenti a circa lo 0,2% del totale delle azioni) per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi dell’art. 2357- ter Codice Civile. Vedi anche la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

  • il Collegio Sindacale che esercita i poteri e adempie ai doveri previsti dalla normativa vigente, svolgendo una funzione generale di vigilanza sulla conformità legislativa, sulla correttezza dell’amministrazione e sull’effettiva attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate. Nel novero dei Sindaci effettivi eletti dalla minoranza, l’Assemblea elegge il Presidente;
  • l’Amministratore Delegato, coincidente con la figura dell’Amministratore Incaricato dello SCIGR, che dà esecuzione alle Linee di Indirizzo del Sistema definite dal CdA e cura, avvalendosi della funzione Audit, l’identificazione dei principali rischi aziendali e li sottopone periodicamente al CdA;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, che ha la responsabilità di istituire e mantenere il Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria e di rilasciare apposita attestazione, unitamente all’Amministratore Delegato;
  • l’Organismo di Vigilanza (OdV), che è dotato di pieni e autonomi poteri d’iniziativa e intervento, in ordine al funzionamento e all’efficacia del Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del D. Lgs. n. 231/01 al fine di prevenire il rischio di illeciti dai quali possa discendere la responsabilità amministrativa della società. L’OdV della capogruppo e quelli delle società controllate svolgono attività di monitoraggio sulle operazioni significative a rischio reati ex D. Lgs. n. 231/01, che contemplano anche reati nella sfera dell’ambiente, della sicurezza dei lavoratori e della corruzione, attraverso sistematici flussi informativi, trasmessi dalle strutture aziendali, corredati di indicatori di rischiosità. In relazione alle attività a rischio reato, l’OdV dispone un piano annuale di verifiche; può richiedere, altresì, attività specifiche di controllo in relazione all’informativa periodica o puntuale ricevuta. L’OdV dispone di un budget annuale di 25 mila euro;
  • il Comitato Etico20 che è incaricato di promuovere la conoscenza del Codice Etico adottato dal Gruppo,vigilare sulla sua attuazione e definire procedure funzionali all’osservanza dei principi in esso enunciati;
  • la Funzione Audit, che svolge, nel rispetto degli standard di settore, verifiche indipendenti - continuativamente o in relazione a specifiche necessità - sull’operatività e l’idoneità del Sistema, attraverso un Piano di Audit approvato dal CdA. Alla Funzione, che risponde al CdA e non gestisce attività operative, sono affidate anche le verifiche attinenti l’ambito dei reati presupposto del D. Lgs. n. 231/01. Nell’ambito delle verifiche richieste dall’Organismo di Vigilanza, relative all’efficacia dell’attuazione del Modello di organizzazione, gestione e controllo, sono state effettuate nel corso dell’anno 3 specifiche attività di audit su processi aziendali, che assumono rilevanza per la valutazione del sistema di controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/01 in quanto potenzialmente strumentali alla commissione del reato di corruzione: gestione del personale distaccato; gestione delle carte di credito aziendali; gestione delle spese di rappresentanza. Il responsabile della Funzione Audit, infine, supporta l’Amministratore Incaricato nelle attività d’identificazione dei principali rischi di Acea SpA e delle società controllate e nell’attuazione delle Linee di Indirizzo dello SCIGR, anche attraverso un collegamento funzionale con le strutture di controllo di secondo livello;
  • l’Unità Risk Control e controlli interni, compresanella Funzione Audit, che ha tra i suoi compiti quello di progettare, implementare e gestire il processo e gli strumenti per la rilevazione e misurazione dei rischi, diffondendo nel Gruppo maggiore consapevolezza dei fattori che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi aziendali e assistendo il management nell’individuazione delle eventuali azioni correttive;
  • i Dirigenti e i dipendenti tutti che sono responsabili, entro le proprie sfere di competenza, degli interventi necessari ad assicurare un efficace funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.

La gestione dei rischi è quindi un processo trasversale, che prevede responsabilità diffuse e coinvolgimento di tutti i livelli aziendali, per valutare l’esposizione e individuare le risposte funzionali ad evitare, mitigare – attraverso procedure o sistemi di gestione – o trasferire – ad esempio con coperture assicurative – i rischi non accettabili.

I presidi di controllo sono sviluppati a partire dalle attività operative e diretti ad assicurarne il corretto svolgimento (primo livello). Successivamente, intervengono ulteriori azioni, dirette a verificare che i controlli di primo livello siano adeguati e operativi (secondo livello), affidandone lo svolgimento oltre che ai responsabili delle Unità organizzative in cui risiede il rischio anche a strutture aziendali della capogruppo, che rendicontano del proprio operato all’Amministratore Incaricato dello SCIGR e alla Funzione Audit. Infine, tale Funzione interviene con un ultimo controllo (terzo livello) per verificare il disegno e il funzionamento complessivo del sistema e sul monitoraggio dei paini di miglioramento necessari.

20 Secondo la disciplina vigente, i membri del Comitato etico sono 5, di cui due di nomina esterna. Nel 2011 sono stati nominati i 2 membri esterni, nelle persone dell’Avv. Cesare San Mauro e del Dott. Andrea Mondello.