Lettera di introduzione

Il Bilancio di Sostenibilità 2012, alla sua 15a edizione, viene pubblicato anche quest’anno insieme al Bilancio civilistico, affinché la contemporanea disponibilità dei due documenti possa offrire agli osservatori esterni un’immagine più articolata dei risultati delle attività e della gestione aziendale, rispondendo alla legittima istanza di completezza informativa. Il presente report, infatti, con l’ampio spazio dedicato alla descrizione e quantificazione degli asset intangibili, quali il capitale intellettuale e il patrimonio relazionale, contribuisce a rendere noto il valore distintivo dell’impresa integrando le informazioni di tipo economico- finanziario già presenti nel Bilancio consolidato.

Nel 2012 Acea ha approvato e diffuso la nuova edizione del Codice Etico, nel quale sono stati ribaditi e in alcuni casi definiti più puntualmente i principi di riferimento che orientano le scelte gestionali della nostra azienda. In particolare, il nuovo Codice Etico, che ha inserito la Sostenibilità tra i Principi etici generali, sin dalla premessa esplicita la propria coerenza con i dieci principi del Global Compact, cui anche quest’anno Acea ha voluto confermare la propria adesione, ed afferma che la vocazione di Acea è quella di concepire e svolgere le proprie attività economiche nel rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile, ricercando il necessario equilibrio tra efficienza economica, tutela ambientale e sviluppo sociale.

In questo modo abbiamo voluto evidenziare l’orientamento del Gruppo all’integrazione progressiva della responsabilità sociale d’impresa nell’agire quotidiano ed abbiamo istituito un’Unità organizzativa dedicata, affinché fosse elemento di stimolo e fattore di accelerazione verso l’obiettivo di rendere sempre più sostenibili le nostre attività. L’approvazione della Politica della Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia, che abbiamo sottoscritto nel dicembre 2012, si muove nella stessa direzione, proponendosi come punto di riferimento concreto verso cui far convergere scelte e azioni imprenditoriali.

Tali attitudini vengono riconosciute da parte degli osservatori esterni ed è con piacere che ricordiamo in questa sede che Acea nel 2012 è stata tra le 23 aziende, a livello europeo, cui è stato riconosciuto il “CEEP CSR Label”, promosso dalla Commissione Europea e dal Centro Europeo delle aziende di servizi di pubblica utilità. Il riconoscimento, conferito all’azienda dopo una attenta valutazione svolta dal Comitato scientifico, attesta l’adozione di criteri gestionali sostenibili e di un agire imprenditoriale socialmente responsabile, ponendoci a livelli di eccellenza nel panorama internazionale.

Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo vuole testimoniare questa modalità di operare che trova sponda e sostegno nelle iniziative nazionali e internazionali sempre più incisivamente focalizzate sui temi della responsabilità sociale d’impresa, ritenuti fattori di sano sviluppo e driver di miglioramento per il contesto socio-economico nel quale le imprese operano. È noto infatti che proprio sul finire del 2012, in riscontro alla Comunicazione della Commissione Europea n. 681/2011, il Governo italiano ha presentato il proprio Piano d’Azione Nazionale sulla Responsabilità Sociale d’impresa per il biennio 2012-2014 con l’obiettivo di delineare azioni prioritarie e interventi tesi a perseguire a livello nazionale obiettivi di sostenibilità coerenti con il disegno comunitario. Tra i punti chiave del Piano c’è anche il sostegno alle aziende che fanno propria la cultura della responsabilità sociale d’impresa. Allo stesso modo la Strategia Energetica Nazionale, presen- tata dal Governo in ottobre, contiene elementi di priorità che convergono con il concetto di sviluppo soste- nibile, quali la promozione dell’efficienza energetica, lo sviluppo delle energie rinnovabili nonché le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie d’avanguardia. A livello internazionale, del resto, il 2012 è stato l’anno della Conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile “Rio+20”, che si è svolta in giugno, i cui due temi principali sono stati la green economy e la definizione di un sistema di governance globale per lo sviluppo sostenibile.

Durante l’esercizio 2012 Acea ha approvato il Piano industriale 2012-2016, che delinea il percorso di sviluppo del Gruppo secondo alcune precise linee strategiche che puntano verso un maggiore livello di efficienza ed efficacia gestionale. Con l’occasione, per la prima volta, abbiamo chiesto ai responsabili delle Aree industriali e delle Funzioni di corporate di declinare i propri “obiettivi di sostenibilità” lungo lo stesso arco temporale del Piano industriale. Sono emersi gli orientamenti che attendevamo in merito all’innovazione tecnologica, in particolare nell’area Reti e nell’area Ambiente, alle iniziative di efficientamento energetico, alla volontà di ridurre i consumi di risorse naturali, di migliorare i processi industriali per un maggior contenimento degli impatti ambientali, di offrire ai clienti servizi di qualità lavorando per l’ottenimento di prestazioni migliori, di introdurre elementi che rafforzino la dimensione etica e di qualità e sicurezza lungo la catena di fornitura, di dare, infine, maggior coesione e motivazione a tutte le persone del Gruppo.

Le prospettive indicate rafforzano il senso del percorso di responsabilità intrapreso da tempo dal Gruppo, lungo il quale di anno in anno procede. Nella medesima direzione vanno pertanto anche i risultati dell’anno, se osservati secondo i principi della sostenibilità. Qui solo un accenno ad alcuni elementi chiave, rinviando invece al report per l’illustrazione piena e completa di quanto ha caratterizzato l’esercizio. Nel perdurare delle difficoltà congiunturali, economiche e sociali, che fanno sentire sempre più intensamente sul Paese il loro peso, non si può non rilevare, in prima battuta, l’importante conferma della solidità economico finanziaria del Gruppo, che è riuscito non solo a raggiungere risultati economici complessivamente positivi ma anche a realizzare investimenti di rilievo. Questi risultati di gestione hanno conseguentemente generato ricadute positive sull’intero contesto che accoglie l’operatività del Gruppo con benefici che riteniamo di aver equamente distribuito tra tutti i nostri stakeholder. L’anno è stato inoltre segnato da ulteriori progressi nel campo dell’innovazione tecnologica, ad esempio nell’ambito delle smart grid e della mobilità sostenibile, in area Reti, e dell’innovazione di processo in area Ambiente; sono proseguite le iniziative di efficientamento energetico e si sono rilevati buoni risultati in termini di performance di qualità erogata dei servizi. Siamo inoltre sempre più impegnati a migliorare i canali di contatto e a risolvere le criticità dovute al cambiamento dei sistemi informatici che governano le nostre relazioni commerciali con i clienti. Infine nell’anno è stato introdotto un nuovo sistema di gestione delle persone, più sfidante e fortemente incentrato sul senso di squadra e sul riconoscimento di valori condivisi, che siamo certi darà buoni risultati.

In conclusione, riteniamo di poter affermare che il nostro Gruppo è sulla strada giusta avendo rafforzato nel tempo la consapevolezza che l’impegno a generare valore in modo responsabile è la condizione per continuare ad essere una realtà di successo a servizio della collettività.

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