La qualità erogata

Gli interventi finalizzati al miglioramento delle infrastrutture (reti e impianti), all’ottimizzazione dei processi di gestione, al monitoraggio delle prestazioni, all’efficacia e tempestività d’intervento in caso di guasti o indisponibilità di parti di rete, sono fattori fondamentali, a monte del rapporto con i clienti, che influiscono sulla qualità finale dei servizi erogati. Anche il contatto diretto con i clienti, per essere efficiente e migliorare, presuppone l’implementazione di adeguati strumenti di gestione commerciale e la formazione del personale dedicato.
Alcuni elementi di “qualità erogata” vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:

  • gli standard di qualità tecnica e commerciale nell’area energia, sia per la distribuzione sia per la vendita, sono stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG).
  • il nuovo contratto stipulato tra Acea e la Pubblica Amministrazione per il servizio di illuminazione pubblica, per quanto riguarda la qualità del servizio ha confermato i parametri qualitativi (standard di prestazione) previsti nel precedente contratto di servizio;
  • per il settore idrico si fa riferimento alla Carta dei servizi, al Regolamento d’utenza e ad altri parametri di qualità previsti dalle Convenzioni di Gestione che regolano i rapporti tra gestore e Autorità degli Ambiti Territoriali Ottimali (AATO); a partire dal 2012 la regolazione e il controllo del settore sono stati affidati all’AEEG, che progressivamente emanerà gli atti regolatori.

L’azienda è tenuta a rispettare i parametri di qualità definiti dalle controparti, che prevedono anche sistemi incentivanti, con premi in caso di buone performance e penali in caso di mancato rispetto degli standard. Gli scostamenti negativi dagli standard di qualità dei servizi prevedono per alcune prestazioni anche rimborsi automatici ai clienti.

Acea SpA ha un Sistema di gestione della qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:200834, confermata nel 2012, per le attività di progettazione, costruzione e manutenzione di reti e impianti per il servizio idrico e per il servizio di illuminazione pubblica svolte dalle società operative. Le stesse società operative, come precisato più avanti, hanno implementato in modo autonomo Sistemi di gestione certificati.

La qualità nell’area energia

Acea Distribuzione, in qualità di gestore di rete titolare della concessione ministeriale per il servizio di distribuzione elettrica nel territorio di Roma e Formello, pianifica ed esegue interventi per l’ammodernamento e ampliamento delle infrastrutture, costituite da linee elettriche in alta, media e bassa tensione, da cabine primarie e secondarie, dai sistemi per il telecontrollo e la misura dell’energia prelevata e immessa.

34 Acea è certificata UNI EN ISO 9001:2008 per “la progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione del servizio idrico integrato”, gestito da Acea Ato 2 su Roma e provincia, e per la “progettazione, installazione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica”, gestiti su Roma da Acea Distribuzione.

telecontrollo e la misura dell’energia prelevata e immessa. La società è certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente) e OHSAS 18001:2007 (Sicurezza), in coerenza con l’alto livello di attenzione alle procedure operative.
Gli interventi vengono attuati in conformità alla concessione, alla normativa di settore (norme legislative e Delibere dell’AEEG) e alle esigenze del servizio, in particolare per la connessione di nuovi clienti correlata alla realizzazione di nuovi nuclei urbani, all’espansione delle attività produttive, all’incremento delle applicazioni dell’energia elettrica, ecc. Essi sono finalizzati a realizzare il progressivo miglioramento della qualità del servizio nonché ad aumentare l’efficienza energetica delle reti (vedi i principali interventi in tabella n. 23).

Il progetto Road Map, eseguito nel quadriennio 2008-2011 ha permesso di conseguire risultati molto positivi riguardo agli indicatori di continuità del servizio e ha prodotto altri benefici rilevanti per la gestione operativa. Grazie alla consistente diminuzione di numero e durata delle interruzioni, anche nel 2012 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, nell’ambito del sistema di premi e penali che regola il settore, ha riconosciuto ad Acea Distribuzione, per le performance 2011 (vedi tabelle nn. 32 e 33), un incentivo di circa 5,5 milioni di euro. In continuità con il progetto Road Map, Acea Distribuzione ha elaborato il proprio piano industriale riferito al periodo 2012-2016, che contempla una molteplicità di interventi di ampliamento e ammodernamento delle infrastrutture. Tra questi, la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica – e in particolare i progetti Smart grid35 e Smart-network Management System36  (vedi paragrafo e box di approfondimento dedicati in Le relazioni con l’ambiente, Area energia) -, l’applicazione di tecnologie già sperimentate con successo nel progetto Road Map, come ad esempio i sistemi Petersen, installati e funzionanti in 45 cabine primarie su un totale di 69 cabine in esercizio, nonché di tecnologie “smart grid”, soluzioni tecniche evolute per il controllo delle reti e il miglioramento dell’efficienza e della continuità del servizio.
I progetti di innovazione tecnologica sono articolati in sottoprogetti, ciascuno dei quali riguarda uno specifico ambito di sviluppo o ricerca. In particolare, nel 2012 è stato sviluppato in una prima versione il progetto ORBT (Ottimizzazione della Rete di Bassa Tensione). Si tratta di un applicativo che permette di determinare le caratteristiche e le condizioni di funzionamento delle porzioni di rete, così da individuare le parti critiche per la continuità del servizio e le possibili variazioni di schema che consentono di ottimizzarne il funzionamento (v. box dedicato).
Acea Distribuzione, inoltre, insieme con Enel, ha avviato il progetto di installazione a Roma di 200 colonnine di ricarica per veicoli elettrici (vedi box di approfondimento).
Gli investimenti 2012 facenti capo alla società Acea Distribuzione hanno avuto l’importo complessivo di budget di 99,1 milioni di euro.

35 Il progetto, del valore di 4,9 milioni di euro, presentato nel novembre 2010 all’AEEG, è stato selezionato ed ammesso tra i progetti pilota incentivati nei primi mesi del 2011 ed implementato nel corso del 2012. Il suo completamento è previsto entro in primo semestre 2013.

36 Il progetto denominato Smart-network Management System, del valore di circa 11 milioni di euro, è stato presentato al Ministero dello sviluppo economico per beneficiare delle agevolazioni finanziarie a valere sul Fondo per innovazione tecnologica (FIT) nel giugno 2010 ed è stato ammesso nel 2011 alla fase negoziale. Nel 2012, a seguito dell’esito positivo della fase di negoziazione, Acea Distribuzione ha presentato il progetto esecutivo, oggi in fase di valutazione da parte degli organi competenti, e sono state avviate le attività progettuali.

 

IL PROGETTO ORBT – OTTIMIZZAZIONE DELLA RETE DI BASSA TENSIONE

Nel 2012 è stato sviluppato l’applicativo ORBT (Ottimizzazione della Rete di Bassa Tensione) utile ad una conoscenza più approfondita della rete di distribuzione BT del Comune di Roma, all’individuazione di aree critiche riguardanti le condizioni di funzionamento della rete ed al calcolo di un assetto ottimizzato mediante algoritmi specifici.

Precisamente il sistema ORBT è in grado di:

  • associare il singolo cliente BT (identificato dal proprio POD = Point of Delivery) ad uno specifico sportello stradale della rete, secondo logiche di minima distanza geometrica e sulla base dell’associazione POD – Cabina secondaria di alimentazione (fornita dall’apparato concentratore di cabina secondaria);
  • individuare l’assetto normale di esercizio delle linee BT;
  • rilevare condizioni di esercizio critico (elevata saturazione) sia dei tronchi di linea BT che dei trasformatori di cabina secondaria;
  • valutare assetti di rete ottimizzati, secondo precise logiche che consentano di bilanciare il carico e il numero dei POD afferenti ai trasformatori MT/BT, ridurre la saturazione dei tronchi di rete e al contempo le perdite di energia.

Nel corso dell’anno si è conclusa la prima fase del progetto ORBT: è stata infatti sperimentata la funzionalità dell’applicazione riguardo agli obiettivi citati, senza ancora sviluppare modalità evolute per l’acquisizione dei dati provenienti dai diversi sistemi in uso. È pertanto prevista la seconda fase del progetto da sviluppare nel 2013 che realizzerà procedure di automazione per integrare l’applicativo con altri sistemi informativi e definirà altre funzionalità. Questo applicativo, tramite la proprietà di associare ciascuna utenza BT ad un preciso punto della rete, consente di individuare l’insieme dei clienti coinvolti in ciascun evento di interruzione, così come previsto dall’evoluzione normativa.

GLI INTERVENTI DI ACEA DISTRIBUZIONE SULLA MOBILITÀ ELETTRICA A ROMA: STATO DI AVANZAMENTO 2012

A valle del protocollo di intesa sottoscritto nel 2011 tra Acea ed Enel per l’installazione sperimentale a Roma di stazioni per la ricarica di autoveicoli elettrici, nel 2012 l’accordo è stato ulteriormente perfezionato con un nuovo protocollo sottoscritto anche da Roma Capitale ed è stata avviata la fase attuativa per istallare 200 colonnine (il 50% da parte di Acea e il 50% da Enel). Nel corso dell’anno, infatti, sono stati individuati i siti di collocazione delle infrastrutture di ricarica. Si tratta di aree limitrofe a sedi dei Municipi, ad enti istituzionali, scuole, centri commerciali. Molti siti sono vicini ad impianti di Acea Distribuzione in modo da favorire l’utilizzo delle colonnine per la ricarica della flotta di automezzi elettrici di cui Acea Distribuzione ha dotato le proprie squadre operative.

Sono stati elaborati i progetti finalizzati all’ottenimento delle autorizzazioni, secondo la normativa vigente, e sono stati trasmessi a Roma Capitale per l’indizione delle Conferenze di Servizi. Due delle tre Conferenze previste sono state già indette in corso d’anno ed è attivo l’iter per l’acquisizione dei pareri degli enti coinvolti.

Acea Distribuzione ha dato corso all’acquisto delle infrastrutture di ricarica e l’obiettivo è quello di procedere all’installazione, a valle dell’ottenimento delle autorizzazioni, nel primo semestre del 2013. Oltre agli aspetti riguardanti gli interventi sulla rete per la connessione fisica delle colonnine, le installazioni richiedono adeguamenti nel sistema di trasmissione, registrazione e contabilizzazione dell’energia prelevata dagli utenti, nonché l’attivazione di specifici contratti da parte delle società di vendita. Questo primo progetto di installazione, pertanto, consentirà anche di acquisire esperienza per la gestione di tali infrastrutture in vista di un futuro auspicato sviluppo della trazione elettrica nel settore della motorizzazione civile.

TABELLA N. 23 - PRINCIPALI INTERVENTI PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO DI RETI E CABINE ELETTRICHE (2012)

linee AT e cabine primarie è stata avviata la realizzazione della linea elettrica, in cavi interrati, per l’alimentazione a 150 kV della cabina primaria (CP) Casal Palocco dalla CP Vitinia, che consentirà un significativo miglioramento dell’affidabilità dell’esercizio di tutte le cabine primarie che alimentano le zone del litorale (CP Casal Palocco, CP Lido e CP Lido Nuovo) ed è incominciato il lavoro di interramento, per circa 2,4 km, della linea elettrica aerea a 150 kV “Aniene - San Basilio - Tor Cervara” nel quartiere di Casal Monastero.
Sono state realizzate due nuove cabine primarie: la CP Parchi, nell’area di Castel Romano, per sostenere l’aumento della domanda di energia dell’area industriale omonima, e la CP Malagrotta, per la connessione AT di un rilevante impianto di produzione e sono stati avviati i lavori di costruzione della nuova cabina primaria Torrenova.
Nel corso del 2012, inoltre, si sono svolte attività di ristrutturazione, ampliamento e ricostruzione di cabine primarie.
Il progetto Petersen è proseguito nell’anno con l’installazione del sistema presso altre 2 cabine primarie. Al 31.12.2012, pertanto, il sistema è installato in 45 cabine sulle 69 complessive.
protezione e misure AT e MT sono stati effettuati interventi per predisporre, tarare e mettere in esercizio sistemi di protezione elettrica per 30 nuovi stalli linee MT; sono stati realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su protezioni elettriche (verifica delle funzionalità/collaudi), presso le cabine primarie, così articolati: 406 montanti AT e MT, 45 trasformatori AT/MT e MT/MT.
Sono stati installati 20 analizzatori di rete per verificare la qualità della tensione MT. Sono state eseguite misure della resistenza di terra presso 4.098 cabine secondarie; sono state verificate le tensioni di passo e contatto su 22 cabine secondarie e 8 cabine primarie.
Sono state predisposte le protezioni elettriche e gli automatismi relativi all’attivazione dei sistemi Petersen in 4 cabine primarie. Sono stati collaudati, tarati e messi in esercizio i sistemi di protezione elettrica di 37 apparecchi recloser.
 linee MT e BTper l’ammodernamento e il potenziamento della rete, in graduale trasformazione da 8,4 kV a 20 kV, sono stati messi in opera circa 302 km di cavo sotterraneo MT a 20 kV, di cui 227 km per rifacimento e 75 km per ampliamento.tra ampliamenti e rifacimenti volti a sostituire parti vetuste o a potenziare le parti insufficienti sono stati messi in opera circa 180 km di cavo BT, di cui 95 km per rifacimento e i restanti 85 km per ampliamento;
tra le attività finalizzate al miglioramento della qualità del servizio, sono stati eseguiti 208 interventi di bonifica rete;
sono stati eseguiti interventi di cambio tensione sulla rete BT, da 220 V a 380 V, che hanno coinvolto 7.240 clienti.
nell’ambito della manutenzione straordinaria di linee aeree MT: sono stati eseguiti 80 interventi per la sostituzione di apparecchiature, sostegni, conduttori, ecc. sono stati ispezionati circa 568 km di linee per verificarne lo stato di conservazione e funzionalità
cabine secondarie (MT e BT) e telecontrollo per soddisfare le domande di nuove connessioni alle reti e aumenti di potenza di clienti già connessi sono state realizzate o ampliate 212 cabine secondarieper adeguarle alla tensione 20 kV, predisporle al telecontrollo o rinnovarne le apparecchiature, sono state ricostruite 1.063 cabine in esercizio;
inoltre, sulle cabine secondarie sono stati eseguiti 801 interventi di manutenzione straordinaria, 48 interventi di manutenzione ordinaria e 3.595 ispezioni per verificare lo stato di conservazione e funzionalità delle apparecchiature e dei locali/manufatti.
il telecontrollo è stato esteso ad ulteriori 314 cabine secondarie e 37 recloser portando il numero dei nodi MT telecontrollati al 31/12/2012 a circa 5.300 unità, di cui 153 sezionatori da palo motorizzati.

Acea Distribuzione ha continuato nel 2012 ad applicare il sistema di controllo e il monitoraggio dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori affidati in appalto, tramite verifiche nei cantieri, svolte dall’Unità Ispezione Cantieri (vedi box dedicato al Vendor Rating nel capitolo Fornitori).

È  proseguita,  infine,  l’attività  di  installazione  pres- so le utenze dei contatori digitali in telegestione: nell’anno sono stati installati circa 22.100 contatori digitali, che hanno portato ad un totale di oltre 1,5 milioni di contatori in opera al 31.12.2012 pari a circa il 97% delle utenze attive, superando la quota del 95% richiesta dalla normativa dettata dall’Autorità per l‘energia elettrica e il gas.

I livelli di qualità regolamentati dall’AEEG

I parametri di qualità del servizio elettrico in relazione agli aspetti commerciali (preventivi, lavori, attivazione/disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell’erogazione) sono definiti a livello nazionale dall’autorità  per l’energia elettrica e il gas (AEEG), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti. L’Autorità ha emanato le Delibere37, attualmente vigenti, volte a regolare la qualità dei servizi di distribuzione, misura, trasmissione e di vendita dell’energia elettrica e del gas per il IV periodo di regolazione 2012-2015. Il sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.

Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli “specifici” e livelli “generali”38, sia per le attività che fanno capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle che fanno capo al venditore (vedi tabelle nn. 24, 27-31). Ogni anno Acea fa pervenire all’AEEG i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica, e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.
Un parametro qualitativo è correlato al progressivo amplia- mento del settore del mercato libero ed è volto a regolare la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (vedi tabella n. 26).

Le attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica vengono svolte da acea Distribuzione; le performance 2012 relative ai livelli “specifici” di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, sono in corso di definitiva elaborazione39al momento della pubblicazione del presente report; tuttavia, a livello indicativo, si riportano, ove possibile, i tempi medi di esecuzione delle prestazioni e le relative percentuali di rispetto del tempo massimo, stimati (vedi tabella n. 24). I dati, per quanto non ancora definitivi, mostrano il tendenziale miglioramento di tutte le performance, con la sola eccezione della “comunicazione dell’esito di verifica del gruppo di misura” per i clienti in bassa tensione che, pur essendo ampiamente entro i margini di rispetto del tempo massimo indicato dagli standard, peggiora rispetto al 2011.
Analogamente si dà una visione dell’andamento dei livelli “generali” di qualità commerciale per le attività di distribuzione e misura (vedi tabella n. 29) e dei due livelli specifici di qualità che regolano la comunicazione dei dati tecnici dal Distributore al Venditore (vedi tabella n. 26). Per quanto concerne i livelli “generali”, fatta eccezione per le risposte ai reclami scritti per l’attività di misura che, pur in netto miglioramento non raggiungono la percentuale di rispetto stabilita dallo standard, le stime mostrano anche in questo caso il miglioramento delle performance, mentre si rileva un lieve peggioramento nella comunicazione dei dati tecnici.
La prossima edizione del report di sostenibilità riporterà, per il 2012, i dati definitivi, che ci si attende confermino i buoni livelli raggiunti.

Per quanto riguarda   i livelli “generali” e “specifici” di qualità commerciale relativi alle attività di vendita, svolte da Acea Energia, è opportuno rilevare che le problematiche collegate al cambio di sistemi informativi utilizzati per la gestione dei clienti, intervenuto lo scorso anno, che avevano già causato nel 2011 un accumulo di richieste non evase entro l’anno, incidendo negativamente sulla performance, anche nel 2012 hanno continuato a produrre impatti negativi, determinando, fra l’altro, l’apertura di un procedimento sanzionatorio da parte dell’AEEG a carico di Acea Energia per violazione degli standard generali di qualità commerciale

37 In particolare la Delibera ARG/elt 198/11 (ss. mm. ii.) per la qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica, facenti capo al distributore, e la Delibera ARG/elt 164/08 (ss.mm.ii.) per la qualità dei servizi di vendita dell’energia elettrica e di gas naturale.
38 Gli “standard specifici di qualità” sono definiti come tempo massimo entro cui chi fornisce il servizio deve effettuare una determinata prestazione e prevedono, in caso di scostamenti, l’erogazione di indennizzi automatici ai clienti; gli “standard generali di qualità” sono definiti come percentuale minima di prestazioni effettuate entro un tempo massimo.
39 L’Autorità per l’energia elettrica e il gas chiede al gestore dei servizi di distribuzione e misura di comunicare le performance 2012 di qualità commerciale il 31/03/2013.

La società ha dunque posto in essere nel corso dell’anno un consistente investimento in termini di risorse umane ed economiche finalizzato al miglioramento delle performance di risposta ai reclami scritti, e ciò ha fatto registrare i primi risultati positivi, già a partire dal secondo semestre, che hanno inciso sul livello degli standard specifici e generali di entrambi i mercati (vedi tabelle nn. 27, 28, 30 e 31).

TABELLA N. 24 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2011-2012)

(2011: dati comunicati all’AEEG; 2012: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)
prestazione 20112012
 parametri
AEEG
tempo max
entro cui
eseguire la
prestazione
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
fornitura in bassa tensione domesticinon domesticidomesticinon domestici
preventivi per lavori su reti BT 20 gg.lav. 7,61 98,79% 8,13 98,28% 6,51 99,69% 6.34 99,30%
esecuzione di lavori semplici 15 gg.lav. 5,00 98,87% 5,30 98,33% 4,94 99,80% 4.99 99,74%
attivazione della fornitura 5 gg.lav. 1,79 98,89% 1,92 98,57%  1,32 99,69%
 1.34 99,41%
disattivazione della fornitura su richiesta del cliente
5 gg.lav. 2,30
99,24% 2,39
99,17% 0,93 99,69% 1.30 99,27%
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1g. feriale 0,16 99,43% 0,23 98,72% 0,24 99,30% 0.29 98,70%
ripristino della fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (per richieste pervenute in gg.lav. dalle ore 8.00 alle 18.00 ) 3 ore 2,24 ore 84,76% 2,17 85,20% 1,83
94,75% 1.88 94,67%
ripristino della fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (per richieste pervenute in gg.non lav. dalle ore 18.00 alle 8.00) 4 ore 1,96 ore 93,76% 1,87 96,78 1,85
96,74% 1.79 97,85%
comunicazione esito verifica del gruppo di misura (contatore) su richiesta del cliente
15 gg.lav. 3,31 99,95% 3,39 100% 8,27 92,66% 7.61 95,48%
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta cliente (*) 20 gg.lav. 41,33 66,67% 24,00 66,67% 39,00 50% 16.00 100%
fascia massima
di puntualità per
gli appuntamenti
con il cliente (**)
2 ore
(.) 99,36% (.) 99,72% (.) 99,71% (.) 99,73%
(*) dal 2012 i giorni lavorativi di riferimento sono stati diminuiti da 30 gg a 20 gg lavorativi (**) sino al 2011 il parametro era distinto in appuntamenti personalizzati e non, dal 2012 è stato unificato. (.) non applicabile
prestazione 20112012
  parametri
AEEG
tempo max. entro cui eseguire la prestazione 
tempo medio effettivo
di esecuzione
delle prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo max.
tempo medio effettivo
di esecuzione
delle prestazioni
percentuale di rispetto tempo max.
forniture in media tensione   Clienti finaliClienti finali
preventivi perlavori su reti MT (*) 40 gg. lav. -- 9,0696,77%
esecuzione di lavori semplici 30 gg. lav. 7,17100%
4,63100%
attivazione della fornitura 5 gg. lav.
2,2394,12
3,15100%
disattivazione della fornitura su richiesta 7 gg. lav. 3,2397,14
2,6897,87%
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1 g. feriale
0,5396,23%
0,5896,61%
comunicazione esito verifica del gruppo di misura su richiesta cliente 15 gg. lav.
4,00100%
6,43
100%
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura, su richiesta (**) 20 gg. lav.
--
29,00 100%
fascia massima di puntualità per gli appuntamenti con il cliente (***) 2 ore
(.)99,46%
(.) 100%
(*) parametro introdotto nel 2012. In particolare il parametro “preventivi per lavori su reti MT” è stato inserito tra i livelli specifici di qualità a partire dal 2012 mentre sino al 2011 l’AEEG lo considerava un livello generale (vedi tabella n. 29) (**) dal 2012 i giorni lavorativi di riferimento sono stati diminuiti da 30 gg. a 20 gg. lavorativi (***) sino al 2011 il parametro era distinto in appuntamenti personalizzati e non, dal 2012 è stato unificato. (.) non applicabile

In generale, il sistema degli indennizzi automatici ai clienti, da erogare per mancato rispetto dei livelli “specifici” di qualità, parte da un importo base (vedi tabella n. 25), che può raddoppiare (in caso di esecuzione delle attività in un tempo tra il doppio e il triplo dello standard) o tripli- care (per esecuzione in un tempo triplo dello standard).

TABELLA N. 25 - INDENNIZZI AUTOMATICI AI CLIENTI PER MANCATO RISPETTO DEI LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ (2012)

IMPORTO BASE IN VIGORE (EURO)
TIPOLOGIA DI UTENZA
35
clienti in bassa tensione usi domestici
70
clienti in bassa tensione usi non domestici
140
clienti in media tensione
NB: l’indennizzo è corrisposto al cliente, portandolo in detrazione in bolletta o procedendo all’emissione di assegno, entro 30 giorni dalla data di esecuzione della prestazione richiesta o al più tardi dal triplo del tempo dello standard, esclusi gli indennizzi automatici per il mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell’appuntamento.

TABELLA N. 26 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE: TEMPESTIVITÀ COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL VENDITORE (2011-2012) (2011: dati comunicati all’AEEG; 2012: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)

prestazione  2011 2012
 parametri AEEG
tempo medio percentuale tempo max. entro effettivo di di rispetto
tempo medio
effettivo
di esecuzione
delle prestazioni (gg)
percentuale
di rispetto
tempo max
tempo medio
effettivo
di esecuzione
delle prestazioni (gg)
percentuale
di rispetto
tempo max
dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura)
10 gg. lav. dal ricevimento della richiesta
7,0285,73%9,6877,66%
dati tecnici (non acquisibili con lettura di un gruppo di misura)
15 gg. lav. dal ricevimento della richiesta
9,8585,22%14,3481,06%
NB: In caso di mancato rispetto dei parametri di riferimento viene corrisposto al cliente-venditore un indennizzo automatico base di 20 euro

TABELLA N. 27 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – MERCATO DI MAGGIOR TUTELA (2011-2012) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20112012
 parametri AEEG
tempo max. entro cui
eseguire la prestazione
percentuale
di rispetto
tempo max
percentuale
di rispetto
tempo max
rettifiche di fatturazione
90 gg. solari
25%/
rettifiche di doppia fatturazione
20 gg. solari
//
risposta motivata a reclami scritti40 gg. solari35,6%58%
NB: i clienti del servizio di maggior tutela (prevalentemente clienti domestici e piccole imprese) in caso di mancato rispetto degli standard ricevono un indennizzo automatico base di 20 euro. Nel 2012 non sono pervenute richieste di rettifica di fatturazione né di doppia fatturazione.

TABELLA N. 28 - LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA – MERCATO LIBERO (2011-2012) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20112012
 parametri AEEG
tempo max. entro cui
eseguire la prestazione
percentuale
di rispetto
tempo max
percentuale
di rispetto
tempo max
rettifiche di fatturazione
90 gg. solari
100%25,6%
rettifiche di doppia fatturazione
20 gg. solari
/33%
risposta motivata a reclami scritti40 gg. solari21%73,7%

TABELLA N. 29 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2011-2012) (2011: dati comunicati all’AEEG; 2012: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)

prestazione  20112012
 parametri
AEEG
percentuale
minima di
prestazioni
da eseguire
entro un
tempo max 
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
 percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
forniture in
bassa tensione
 domesticinon domesticidomesticinon domestici
esecuzione di
lavori complessi
85%
entro
60 gg. lav.
12.50100%14,1099,15%16,8699,02%17,3999,24%
risposta a reclami
scritti/richieste
informazioni scritte
per l’attività di
distribuzione (*)
90%
entro
30 giorni
solari
13,4797,91%13,1498,87%19,7299,81%19,2899,36%
risposta a reclami
scritti/richieste
informazioni scritte
per l’attività di
misura
90%
entro
30 giorni
solari
27,5428,35%29,5630,68%41,0184,68%28,4281,76%
(*) sino al 2011 il tempo di riferimento indicato dall’AEEG era di 20 giorni lavorativi, dal 2012 è diventato di 30 giorni solari
prestazione  20112012
 parametri
AEEG
percentuale
minima di
prestazioni
da eseguire
entro un
tempo max 
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
forniture in
media tensione
 clienti finaliclienti finali
preventivo per
lavori su reti MT(*)
90%
entro
40 gg. lav.
12.4796,10%-100%
esecuzione di
lavori complessi
90%
entro
60 lav.
8,70100%13,43100%
risposta a reclami
scritti/richieste
informazioni scritte
per l’attività di
distribuzione (**)
95%
entro
30 giorni
solari
9,2099,33%16,26100%
risposta a reclami
scritti/richieste
informazioni scritte
per l’attività di
misura
95%
entro 30 giorni solari
23,5050%19,0075%
(*) il parametro a partire dal 2012 è stato introdotto tra i livelli specifici di qualità (vedi tabella n. 24) (**) sino al 2011 il tempo di riferimento indicato dall’AEEG era di 20 giorni lavorativi, dal 2012 è diventato di 30 giorni solari

TABELLA N. 30 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - MERCATO DI MAGGIOR TUTELA (2011-2012) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione  20112012
 parametri
AEEG
percentuale
minima di
prestazioni
da eseguire
entro un
tempo max 
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
risposta a richieste scritte di informazioni95%
entro
30 gg. solari
27,88%85,9%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione95%
entro
40 gg. solari
43,25%82,8%

TABELLA N. 31 - LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA - MERCATO LIBERO (2011-2012) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione  20112012
 parametri
AEEG
percentuale
minima di
prestazioni
da eseguire
entro un
tempo max 
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
percentuale
di prestazioni
eseguite
entro
il tempo
massimo
risposta a richieste scritte di informazioni95%
entro
30 gg. solari
10,98%75,6%
risposta a richieste scritte di rettifica di fatturazione95%
entro
40 gg. solari
17,04%64,5%

L’Autorità definisce e aggiorna i parametri di riferimento della qualità “tecnica” del servizio40, relativa alla continuità dell’erogazione dell’energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti.
Al momento della stampa del presente documento, gli indicatori di continuità relativi all’esercizio 2012 non sono  stati  ancora  completamente  definiti,  tuttavia,  il dato provvisorio attualmente disponibile (vedi tabelle nn. 32 e 33) lascia presupporre che i risultati di performance conseguiti da Acea Distribuzione su durata e numero di interruzioni dell’erogazione di energia si confermino positivi, in coerenza con gli ultimi anni, e che, a valle del loro consolidamento e della loro conferma41 a seguito dell’istruttoria di verifica dell’AEEG, non dovranno essere corrisposte penali all’Autorità.

TABELLA N. 32 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: DURATA INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO
(2010-2011: dati certificati dall’AEEG; 2012: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)

 durata cumulata media interruzioni senza preavviso lunghe
a responsabilità dell’esercente per cliente BT l’anno (minuti)
percentuale di miglioramento
  2010 2011 2012 2012 vs. 2010 2012 vs. 2011
alta concentrazione 47,78 34,75 35,4 -25,9% 1,9%
media concentrazione 66,84 48,04 62,1 -7,1% 29,3%
bassa concentrazione 113,46 78,14 94,7 -16,5% 21,2%
NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Il numero medio annuo delle interruzioni per cliente in bassa tensione, prende in considerazione sia le interruzioni lunghe (> 3 minuti) che quelle brevi (≤ 3 minuti ma superiori ad 1 secondo).

TABELLA N. 33 - INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: N. MEDIO INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO
(2010-2011: dati certificati dall’AEEG; 2012: dati stimati che possono differire da quelli che saranno comunicati all’AEEG)

 n. medio interruzioni senza preavviso di responsabilità
dell’esercente per cliente BT l’anno
percentuale di miglioramento
  2010 2011 2012 2012 vs. 2010 2012 vs. 2011
alta concentrazione 2,39 1,85 1,76 -26,4% -4,9%
media concentrazione 4,92 3,85 4,85 -1,4% 26,0%
bassa concentrazione 5,23 4,57 5,6 7,1% 22,5%
NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni prolungate o estese e, dal 2012, le interruzioni brevi, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico e per qualunque causa, per i clienti in MT.
In questi casi è previsto che l’esercente versi una penale, calcolata in base al numero dei clienti disalimentati per interruzioni dovute ad “altre cause”, al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico.

40Delibera n. 198/11 e successive integrazioni.
41Una volta verificati i dati, l’Autorità li rende pubblici e consultabili nel proprio sito web (www.autorità.energia.it)

Inoltre il distributore versa un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l’interruzione. Il sistema regolatorio prevede, infine, indennizzi automatici ai clienti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei loro impianti42 in caso di interruzioni lunghe nell’erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito.
Al momento della messa in stampa del presente documento i dati di consuntivo non sono ancora disponibili; tuttavia, considerando che nei cicli di regolazione precedenti erano conteggiate soltanto le interruzioni lunghe e che sono cambiati anche gli standard prefissati dall’AEEG sul numero massimo di interruzioni ammissibili non sarà possibile effettuare confronti storici a pari perimetro, pertanto si ritiene utile pubblicare nuovamente i dati di performance pertinenti a partire dalla prossima edizione del report.

La qualità nell’area illuminazione pubblica

Acea  gestisce  l’illuminazione  pubblica  di  Roma, funzionale e artistico monumentale in un territorio esteso circa 1.300 km2 (equivalente a circa 7 volte l’area di Milano) secondo modalità stabilite nel Contratto di servizio43 stipulato tra l’azienda e Roma Capitale.
Acea Distribuzione
svolge le attività di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti, secondo procedure conformi al Sistema di Gestione per la Qualità di Acea SpA44 ed è inoltre autonomamente certificata, come già ricordato, secondo le norme UNI EN ISO 001:2008 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2004 (Ambiente) e OHSAS 18001:2007 (Sicurezza), dimostrando un alto livello di attenzione alle procedure operative.
Dal 2011 è entrata in operatività anche Acea Illuminazione Pubblica Spa, che ha curato, tra l’altro45, l’avvio dei lavori inerenti il Piano della Luce, denominati “Alta Produttività”, da implementare progressivamente nella Capitale. Il piano di interventi, concordato con l’Amministrazione comunale46, è incentrato su strade, aree e siti, preventivamente censiti, presso i quali il potenziamento dell’illuminazione potrà agevolare la mobilità e la sicurezza dei cittadini. Nel corso del 2012 il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha approvato la riorganizzazione delle attività relative alla gestione dell’illuminazione pubblica, prevedendo la cessione del ramo di azienda di Acea Distribuzione in Acea Illuminazione Pubblica SpA, ed individuando quest’ultima quale soggetto deputato alla gestione.

Gli interventi per l’illuminazione vengono programmati e seguiti nelle loro fasi di avanzamento mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze, preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione del territorio e i beni culturali.

TABELLA N. 34 – I NUMERI DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA (2012)

punti luce  (n.)
186.238 (+ 2,3% rispetto al 2011)
  • p. luce artistico monumentale (n.)
  • circa 11.000
lampade (n.) 211.103 (+2,5% rispetto al 2011)
rete elettrica MT e BT (km)7.619 (+1,5% rispetto al 2011)

42 Per avere diritto agli indennizzi, i clienti di media tensione devono dimostrare di aver installato nei propri impianti apparecchi di protezione in grado di evitare che eventuali interruzioni provocate da guasti all’interno dei propri impianti di utenza si riverberino sulla rete, arrecando danni ad altri clienti connessi nelle vicinanze. Inoltre, per avere accesso agli indennizzi i clienti devono aver fatto pervenire all’azienda distributrice una dichiarazione di adeguatezza degli impianti rilasciata da soggetti aventi specifici requisiti tecnico-professionali. Laddove i clienti non abbiano i requisiti per aver diritto all’indennizzo, l’importo dell’indennizzo diventa una penale che il Distributore è tenuto a conferire alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico.
43 Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all’Adeguamento del Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Acea SpA, il rapporto contrattuale è rinnovato fino al 31.12.2027.
44 Nella Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 di Acea SpA, titolare del contratto di servizio di gestione dell’illuminazione pubblica, rientrano infatti i processi relativi alla gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica funzionale ed artistica.
45 Acea Illuminazione Pubblica SpA, costituita nel 2012, oltre ad avviare il piano “Alta Produttività” su Roma, ha svolto nel 2011 alcuni interventi –realizzazione impianti e riqualificazione illuminotecnica – a Todi e a San Vittore del Lazio. I lavori a San Vittore sono proseguiti anche nel 2012.
46 Deliberazione n. 252 della Giunta Comunale di Roma, seduta del 3 agosto 2010.

Ogni anno vengono realizzati nuovi punti luce, si svolgono attività finalizzate all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli impianti e viene eseguita la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione, con i relativi interventi di verifica, sostituzione e riparazione (vedi tabelle nn. 35 e 36).

Nel 2012 Acea ha installato 559 nuovi punti luce con sorgente LED (Light-Emitting Diode), confermando la scelta di applicare questa nuova tecnologia dell’illuminotecnica, che si dimostra particolarmente avanzata in termini di efficientamento energetico grazie a caratteristiche di durata superiore alle fonti di luce tradizionali ed elevata efficienza luminosa.

Tra i principali progetti ed interventi di illuminazione pubblica effettuati nell’anno si segnalano:

1. gli interventi su 8.070 punti luce, incluse 2.387 nuove realizzazioni (di cui 559 a LED) realizzati prevalentemente  per  l’illuminazione  funzionale su strade di transito, tra le quali si segnalano quelle entro l’area del Parco dell’appia antica (vedi box di approfondimento). Gli interventi hanno interessato anche diverse aree verdi, come ad esempio il Parco pubblico della Massimina e il Parco di Monte Ciocci, le 4 stazioni del nuovo tratto di metropolitana- linea Metro B1 - inaugurato nell’anno, incluse le aree adiacenti e 1 parcheggio (vedi box dedicato) e alcune stazioni della nuova linea metropolitana (Metro C) in costruzione; infine si ricorda l’intervento di restyling di Piazza San Silvestro, in pieno centro storico; su progetto dell’architetto Paolo Portoghesi (vedi box dedicato);
2. nell’ambito  dell’illuminazione  artistica,  l’intervento per illuminare il ninfeo del Pincio con tecnologia a LED (vedi box dedicato);
3. la prosecuzione del piano di dismissione della rete di media tensione (MT) a servizio di una parte degli impianti di illuminazione pubblica. Analisi specifiche hanno suggerito la messa fuori servizio di tale rete, vista l’obsolescenza della stessa e delle relative cabine di trasformazione MT/BT, con l’alimentazione degli impianti di illuminazione pubblica direttamente da forniture locali in bassa tensione (BT), da attuare con un programma pluriennale che ha interessato in continuità anche il 2012;
4. il completamento, nell’ambito degli interventi di riparazione e manutenzione programmata, del piano quinquennale di verifica dei sostegni di tipo funzionale, con la conseguente sostituzione di quelli critici. Dal 2013 inizierà il nuovo ciclo di verifica e intervento.

L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA PER IL NUOVO TRATTO DELLA METROPOLITANA (METRO B1)

Su incarico della società Metro B1, concessionaria per la realizzazione della tratta della nuova metropolitana Piazza Bologna- Conca d’Oro, Acea ha provveduto alla redazione dei progetti esecutivi e alla realizzazione degli impianti di illuminazione delle aree esterne destinate al traffico veicolare e pedonale afferenti alle nuove stazioni e dei parcheggi di scambio a servizio delle stesse. La committenza ha richiesto una caratterizzazione degli elementi di arredo, perché si inserissero armonicamente con il nuovo assetto urbanistico, e l’impiego di sorgenti LED in ottemperanza a quanto disposto dall’Amministrazione Comunale per il contenimento dei consumi energetici.

Acea ha provveduto ad installare prodotti illuminotecnici in grado di soddisfare le esigenze estetiche di armonizzazione con il contesto ed atti a garantire i livelli di illuminamento necessari per aree con notevoli complessità. A tal proposito sono stati impiegati apparecchi con tecnologia LED ad alte prestazioni che hanno caratterizzato le stazioni di Piazza Conca d’Oro, Piazza Palombara Sabina (Viale Libia), Piazza Annibaliano (Sant’Agnese) e le aree limitrofe interessate dai cantieri MetroB1. In particolare in Piazza Palombara Sabina è stata realizzata anche un’illuminazione particolare per le panchine collocate nell’area a verde, con sistemi LED, posti alla loro base, che ne definiscono i contorni e i volumi. In totale sono stati installati 171 punti luce di potenze diverse e 12 apparecchi lineari per le panchine.

ACEA ILLUMINAZIONE PUBBLICA A SAN VITTORE DEL LAZIO

Acea Illuminazione Pubblica SpA, oltre ad implementare nella Capitale il Piano della Luce, è operativa anche fuori Roma. In particolare nel 2012 ha realizzato interventi di efficientamento (-10,5% potenza impegnata sugli impianti oggetto di intervento), di messa in sicurezza, di ampliamento (+38% di punti luce) e completamento dell’illuminazione pubblica a San Vittore del Lazio, il comune in provincia di Frosinone dove il Gruppo gestisce un impianto di termovalorizzazione. L’intervento ha privilegiato l’applicazione di tecnologia LED che ha permesso di:

  • ridurre la potenza installata rispetto alla configurazione impiantistica precedente;
  • abbassare i consumi energetici con conseguente riduzione dei costi;
  • diminuire i costi di gestione;
  • incrementare l’uniformità di luminanza rispetto alle tecnologie convenzionali;
  • creare maggior confort visivo nelle aree di transito e pedonali.

Tali interventi hanno permesso un risparmio sulle emissioni di CO2 quantificabile in circa 9,3 t CO2/anno.

TABELLA N. 35 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2012)

tipo di intervento (n. punti luce)
realizzazione nuovi punti luce (inclusa l‘artistica)
2.387 punti luce (di cui 559 a LED), equivalenti all’illuminazione di circa 55 km
di strade
ammodernamento (inclusa l‘artistica) 508 punti luce
trasformazione dei circuiti MT a 8,4 kV in standard BT 176 cabine di trasformazione
messa in sicurezza5.175 punti luce

LUCE LUNGO IL PARCO DELL’APPIA ANTICA

Tra le strade interessate dagli interventi di illuminazione pubblica nel corso del 2012 ci sono state anche Via Appia Pignatelli, Via Erode Attico e Via di Tor Carbone, tutte ricadenti entro il perimetro del Parco dell’Appia antica, un’area sotto la tutela del Ministero dei beni Culturali e ambientali di eccezionale interesse storico per la presenza di testimonianze e monumenti di Roma antica quali la Tomba di Cecilia Metella, il Circo di Massenzio, la Villa dei Quintili e le sepolture a partire dall’età repubblicana. Su espressa richiesta dei responsabili della Sovrintendenza, Acea è stata impegnata nella ricerca di elementi illuminanti che fossero armonizzati con il paesaggio e le particolarità dell’area monumentale. Un’accurata ricerca di mercato ha permesso di individuare sostegni di illuminazione di legno, materiale largamente impiegato nel nord Europa. Il pregio della finitura e la qualità del materiale opzionato, approvato dalla Sovrintendenza e successivamente installato, ha conferito all’impianto di illuminazione un valore, oltre che tecnico, estetico e adeguato all’ambiente naturale nel quale è stato inserito. Sono stati impiegati 130 sostegni in legno lamellare compatto ed elementi in alluminio per il corpo illuminante.

NEL CENTRO STORICO DI ROMA, IL RESTYLING DI PIAZZA SAN SILVESTRO

L’Ufficio Città Storica di Roma Capitale ha richiesto ad Acea di redigere il progetto di illuminazione della Piazza San Silvestro, ubicata in pieno centro storico, seguendo le indicazioni dell’architetto Paolo Portoghesi, che è stato chiamato da Roma Capitale a curare il completo restyling del sito.

Il progetto illuminotecnico ha riguardato sia la piazza San Silvestro che la limitrofa piazza San Claudio, porta di accesso all’area recuperata alla pedonalizzazione. Sono stati impiegati in tutto 30 sostegni di due differenti tipologie, dettate dalle esigenze delle diverse zone da illuminare, per un totale di 31 corpi illuminanti e 4.800 W di potenza generale installata.

Nell’area più “interna” della piazza, riservata ad uso pedonale e delimitata da panche che definiscono uno spazio a forma di ellisse, l’obiettivo era quello di ottenere un livello di illuminamento molto soft, tale da rendere lo spazio urbano più simile ad un ambiente familiare e lo scopo è stato raggiunto utilizzando sostegni ad altezza contenuta (4 metri fuori terra) dal design essenziale, con una sorgente luminosa a ioduri metallici e temperatura di colore 2.800 K, contenendo la potenza delle lampade in 150 W. Con l’inserimento di 4 sostegni equidistanti tra loro posti all’interno dell’ellisse si è resa possibile la fruizione del catino per eventi culturali. L’architetto Portoghesi ha inoltre voluto evidenziare la struttura a maglia quadrata della piazza ed i sostegni, collocati nei punti di incontro delle linee, hanno contribuito a sottolinearla.

In un altro tratto che definisce un corridoio carrabile, e pertanto con obbligo di maggiore illuminamento, sono stati impiegati sostegni di altezza superiore (8 metri) e sorgente luminosa al sodio alta pressione long life con temperatura di colore 1800 K. Soluzione analoga è stata utilizzata nella piazza San Claudio percorsa da bus pubblici e mezzi privati e caratterizzata da elevati flussi pedonali. I marciapiedi, infine, sono stati volutamente tenuti più discreti per evitare dispersioni di flusso luminoso sulle pareti verticali, che saranno interessate da uno specifico impianto di illuminazione architetturale. La piazza ha goduto anche dell’illuminazione della facciata della Chiesa di San Silvestro con 2 sostegni appositi e altrettanti proiettori dedicati con temperatura colore 2800 K (luce bianca), e del campanile e la facciata della chiesa di San Claudio con 2 apparecchi posti sui sostegni esistenti e 2 all’interno del vano campane del campanile.

TABELLA N. 36 – RIPARAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2012)

tipo di intervento (n.)
verifica corrosione sostegni
15.497 sostegni verificati (a completamento del ciclo quinquennale
di verifica)
sostituzione lampade prima del decadimento flusso
luminoso
65.565 lampade sostituite
reinstallazione sostegni corrosi o abbattuti per cause
accidentali
2.140 sostegni reinstallati

I parametri di qualità del servizio di illuminazione pubblica in merito ai tempi di riparazione guasti, vengono monitorati e calcolati a partire dall’arrivo della segnalazione47.
Gli standard di prestazione sono espressi da un tempo medio di ripristino ammesso (TMRA) entro il quale andrebbero effettuati gli interventi di riparazione, e un tempo massimo (TMAX), superato il quale scatta un sistema di penali48.
I tempi medi di ripristino (TMR) della funzionalità degli impianti impiegati da Acea nel 2012 per le diverse tipologie di guasto sono stati nettamente inferiori al TMRA e in linea con le performance dell’anno precedente, indicando la tendenza al consolidamento delle buone prestazioni raggiunte, a valle della forte contrazione dei tempi di ripristino del servizio ottenuta gli anni precedenti (vedi tabella n. 37 e grafico n. 16).

47 Dalle segnalazioni considerate per il calcolo dei livelli di prestazione sono escluse quelle imputabili a danni causati da terzi e le segnalazioni, successive alla prima, relative a guasti sulla stessa tratta di rete.
48 Il calcolo delle penali avviene secondo un meccanismo complesso: ogni riparazione effettuata oltre il TMAX è penalizzata. Quelle realizzate con tempi inferiori al TMAX ma superiori al TMRA vengono penalizzate solo se TMR>TMRA. Nel 2012 il totale di segnalazioni soggette a computo penali è stato di 13.243 (+7,4% rispetto alle 12.328 segnalazioni del 2011), di cui 72, pari allo 0,5%, concluse oltre il tempo massimo; l’ammontare delle penali 2012 è stato di circa 26.000 euro (vedi anche capitolo Istituzioni e impresa, box su Istruttorie, premi e sanzioni).

TABELLA N. 37 – RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA: PENALI, STANDARD E PRESTAZIONI ACEA (2011-2012)

tipo guastopenale per giorno di ritardostandard di prestazione da Contratto (*)Prestazione Acea
 (euro)TMRA (tempo
medio di
ripristino
ammesso)
(gg. lav.)
TMAX (tempo
massimo di
ripristino)
(gg. lav,)
TMR (tempo medio di ripristino)
(gg. lav.)
     2011 2012
quartiere al buio – guasto rete MT 70 1 g. 1 g. < 1 g. < 1 g.
strada al buio – guasto rete MT o BT 50 5 gg. 8 gg. 0,95 gg. 0,99 gg.
tratto al buio (2-4 lampade spente consecutive) 50 10 gg. 15 gg. 3,14 gg. 3,50 gg.
punto luce spento: singola lampada, montante, sostegno 25 15 gg. 20 gg. 3,51 gg. 3,79 gg.
(*) In continuità con gli anni precedenti, i dati vengono monitorati in riferimento a quanto stabilito nell’Allegato D/2 al Contratto di servizio 2005-2015 Comune di Roma – Acea SpA.

GRAFICO N. 16 - ANDAMENTO PRESTAZIONI ACEA RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2008-2012)

grafico_16.jpg

Ingrandisci immagine

La situazione di guasto viene rilevata dai sistemi di controllo interni (telegestione, squadre di monitoraggio) e segnalata dai cittadini e dal Comune di Roma tramite i diversi canali di contatto (call center, web, fax o lettera)49. Le segnalazioni di guasto ricevute nel 2012 sono state 19.70850, in aumento del 6% circa rispetto alle 18.612 registrate durante l’anno precedente. Acea è intervenuta nel 96,8% dei casi, con 19.081 “segnalazioni eseguite” al 31.12.2012, le rimanenti saranno completate nei primi mesi del 2013.
L’aumento delle segnalazioni di guasto è in parte da mettere in relazione alle condizioni meteorologiche particolarmente avverse verificatesi nel territorio di Roma durante il 2012, e in particolare al generale incremento delle piogge e all’eccezionale nevicata di febbraio, fenomeni che influenzano notevolmente l’origine dei guasti. La distribuzione percentuale delle segnalazioni per tipologia di guasto, illustrata nel grafico n. 17, evidenzia il maggior peso dei casi di singolo punto luce spento, il guasto di minore impatto sulla qualità del servizio, sebbene si rilevi ancora una percentuale elevata di casi di “strada al buio” in relazione a un guasto di rete, quasi irrilevante, invece, la percentuale di casi di quartiere al buio per guasto di rete.

49 Per i dettagli sulle performance dei call center e per i reclami scritti vedi oltre, paragrafo Customer Care.
50 Il dato esclude i solleciti e le segnalazioni ripetute sul medesimo guasto.

GRAFICO N. 17 - TIPOLOGIE DI GUASTO D’ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUL TOTALE SEGNALAZIONI RICEVUTE (2012)

grafico_17.jpg

Ingrandisci immagine

Acea vanta un’esperienza consolidata nell’ambito dell’illuminazione artistico monumentale, che richiede particolare specializzazione. Circa 11.000 punti luce sono dedicati alla valorizzazione del patrimonio d’arte e architettura presente nella Capitale, a beneficio di visitatori e cittadini. Le competenze distintive di Acea nel settore, inoltre, vengono rese disponibili per interventi richiesti da “privati” (come enti ecclesiastici, albergatori o terzi in genere).
Nel 2012, il team dedicato all’illuminazione artistica, oltre a svolgere le attività di manutenzione, ha realizzato alcuni nuovi progetti (vedi tabella n. 38). Tra gli interventi di maggior rilievo si segnala l’ammodernamento degli impianti della fontana di Piazza del Quirinale con l’applicazione di tecnologia a LED per 49 punti luce e la realizzazione dell’impianto del Ninfeo del Pincio (vedi box dedicato).

TABELLA N. 38 - PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE ARTISTICO MONUMENTALE (2012)

ammodernamento
impianti
 l’ammodernamento impianti ha interessato complessivamente 422 punti luce. Tra gli interventi si evidenziano: l’illuminazione della chiesa di S. Giovanni in Porta Latina, del Monumento ai Caduti di Nassiria, di Ponte Sisto, l’illuminazione esterna per proiezione del Colosseo, di Porta Pinciana, del Passetto di Castel S. Angelo, di piazza Trilussa e di piazza del Quirinale.
Inoltre sono stati ammodernati gli impianti d’illuminazione di alcuni parchi tra i cui quelli di Via Carlo Felice, di Parco Bergamin e del Parco di Via Lemonia.
Si è utilizzata la tecnologia a LED per illuminare la fontana del Quirinale nell’omonima piazza per un totale di 49 punti luce.
realizzazione nuovi
punti luce
sono stati installati complessivamente 4 proiettori per il prospetto esterno del Ninfeo del Pincio.
Inoltre 22 apparecchi LED per l’illuminazione della fontana e 3 per l’illuminazione dei catini del monumento stesso.
manutenzione
ordinaria e
straordinaria
la manutenzione degli impianti artistici e monumentali ha previsto ispezioni su circa 7.760 punti luce complessivi. In particolare 1.280 punti luce per tutti i monumenti illuminati di competenza della Sovrintendenza Comunale, Colosseo e Caracalla di competenza Nazionale; 2.580 punti luce per le Ville e i Parchi storici; 1.460 punti luce per le fontane monumentali; 770 punti luce per le Basiliche e le Chiese; 1670 punti luce per i Ponti e le Banchine del Tevere.

TECNOLOGIA A LED PER IL NINFEO DEL PINCIO E LA FONTANA

Nel giugno 2012 sono stati ultimati i lavori di restauro del Ninfeo del Pincio, la struttura a tre arcate e la fontana situate al di sotto della terrazza del Pincio – uno degli affacci su Roma più frequentati dai turisti e dai romani - che era stata gravemente vandalizzata nel 2004.

Su richiesta dell’Ufficio Città Storica di Roma Capitale, Acea ha realizzato una nuova illuminazione dell’opera monumentale, illuminando sia i prospetti esterni, mediante l’impiego di 4 proiettori equipaggiati con lampada a scarica di potenza 70 W e con temperatura di colore di 2.800 K, sia la fontana, mettendo in opera apparecchiature subacquee equipaggiate con lampade con tecnologia a LED, dello stesso tipo già impiegato, sempre nel 2012, per l’ammodernamento dell’impianto della fontana di piazza del Quirinale.

Il progetto illuminotecnico è stato redatto con l’obiettivo di mettere in equilibrio i livelli d’illuminamento dei prospetti esterni con le superfici verticali dell’ambiente interno, nel quale è collocata la fontana che, come noto, è visibile dall’esterno. Di qui la scelta delle potenze da installare e della diversa temperatura di colore: 2800 K per le apparecchiature impiegate per i prospetti esterni e 4000 K per le lampade subacquee utilizzate per la fontana. Tale scelta, condivisa con i Funzionari dell’Ufficio per la Città Storica e della Sovraintendenza, ha consentito di ottenere un nuovo impianto d’illuminazione, grazie al quale è oggi possibile apprezzare il recupero dell’impianto architettonico che per storia e ubicazione riveste un ruolo importante nel panorama dell’intero patrimonio storico-artistico.

Le apparecchiature a LED, dopo un’installazione pilota realizzata nella fontana in piazza della Rotonda (Pantheon) e monitorata per circa un anno, sono entrate in uso come standard Acea per le fontane. Oltre ad un migliore rendimento illuminotecnico, esse consentono anche un abbattimento della potenza nominale impegnata. Nel caso in esame si è passati da 2.200 W, per 24 lampade subacquee ad incandescenza, a 500 W per un equivalente numero di lampade a LED. Inoltre sono stati illuminati i tre catini al piano inferiore della fontana sempre con apparecchi con tecnologia LED. Anche i costi di manutenzione risultano significativamente ridotti in quanto non sono più necessari i ricambi periodici delle lampade fino al termine della vita utile dell’apparecchio valutabile tra i 6 e gli 8 anni.

La qualità nell’area idrica

Nel settore idrico Acea opera tramite società partecipate in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), nei territori delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria.
Nel seguito vengono descritte le attività di gestione del servizio idrico integrato (SII) svolte da Acea Ato 2, al 100% proprietà di Acea SpA, nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 – Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, con un bacino complessivo di abitanti di circa 3,9 milioni), area “storica” di operatività del Gruppo51.
Le principali informazioni52 – di tipo economico, sociale e ambientale – sulle altre società del Gruppo attive in Italia nel settore idrico sono integrate nei dati economici, secondo i criteri di consolidamento, nel capitolo Personale, nella sezione che illustra Le relazioni con l’ambiente e nel Bilancio ambientale, mentre le attività idriche svolte dal Gruppo in America Latina sono illustrate nel capitolo Le attività estere.

La gestione del servizio idrico integrato (SII) segue l’intero ciclo delle acque potabili e reflue: dalla captazione della risorsa naturale alle sorgenti sino alla sua restituzione all’ambiente; è regolato da una Convenzione di Gestione stipulata tra Acea Ato 2 e l’Autorità d’Ambito, che prevede, nella Carta del servizio idrico integrato53, anche la definizione di standard di qualità generali e specifici. Il rapporto con i clienti è inoltre disciplinato dal Regolamento d’utenza, allegato alla Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali ed economiche alle quali il gestore deve fornire i servizi e le modalità di risoluzione delle controversie. a partire dal 2012, è stato affidato ad un’unica autorità nazionale - l’AEEG - la medesima che regola il servizio energetico, l’onere della regolazione e controllo dei servizi idrici. L’Autorità ha avviato nell’anno le attività concernenti la regolazione, acquisendo i dati necessari e diffondendo i primi documenti di consultazione, ed emanerà progressivamente gli atti regolatori che interverranno, tra l’altro, nella fissazione di parametri di qualità del servizio omogenei.

51 Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l’intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita “rete storica” e nell’area il livello di servizio è pressoché ottimale.
52 È da tener presente che alcune società operative in ambito idrico partecipate da Acea, e in particolare le società operative nella regione Toscana, pubblicano autonomamente il loro report di sostenibilità, al quale si rinvia.
53 La Carta del servizio idrico integrato di Acea Ato 2, in vigore dal 2003, si applica al comune di Roma e progressivamente nei comuni acquisiti in gestione nell’ATO 2 – Lazio centrale. La versione integrale della Carta dei servizi è disponibile nel sito www.aceaato2.it

Le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione del servizio idrico integrato svolto da Acea Ato2 rientrano nella certificazione del Sistema di gestione per la Qualità di Acea SpA. Inoltre, Acea Ato 2, a partire dal 2011 ha un autonomo Sistema di Gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 per le attività di gestione del servizio idrico svolte nel territorio dell’ATO 2 – Lazio centrale, ed opera  in un ottica di miglioramento continuo. La prima verifica del sistema di gestione si è svolta in dicembre 2011 ed ha avuto esito positivo.
I parametri di qualità relativi ai diversi aspetti del servizio fornito vengono tenuti sotto costante monitoraggio e periodicamente comunicati alla Segreteria Tecnica Operativa dell’Autorità d’Ambito. Nel corso del 2012 sono inoltre stati comunicati all’AEEG i dati tecnico-gestionali.

I comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale ottimale (ATO) di riferimento vengono progressivamente acquisiti in gestione; Acea Ato 2, prima di acquisire la gestione, svolge, in accordo con le amministrazioni locali, un’accurata ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti) e in presenza di eventuali situazioni di non conformità deve attendere l’esecuzione, da parte dei comuni interessati, dei lavori necessari alla loro messa a norma.
Non ci sono state nuove gestioni nel corso del 2012, pertanto al 31 dicembre 2012 sui 112 comuni ricadenti nell’ATO 2 - Lazio centrale, il servizio idrico integrato– acquedotto, fognatura e depurazione - è stato curato in 73 comuni e in altri 21 comuni il SII è stato gestito in modo parziale. Il bacino di popolazione servita è di circa 3,7 milioni di persone (tra residenti, fluttuanti e attività produttive), pari a circa il 95% del totale. A ciò si aggiungono i sistemi acquedottistici dei Consorzi Simbrivio, ex Cassa per il Mezzogiorno, Doganella, Nemi-Genzano, C.E.P. (Consorzio Ecologico Prenestino) e Peschiera, mentre per l’acquisizione delle reti fognarie e dei sollevamenti ancora gestiti dal Consorzio del Co.R.Ec. Alt sarà necessario attendere che lo stesso completi i lavori di adeguamento degli impianti e di integrazione delle reti indispensabili per la messa a norma degli stessi. Nel 2012 è stato portato avanti il lavoro preliminare all’acquisizione di una parte del servizio (acqua potabile) in altri 6 comuni.

Nel 2012 Acea Ato 2 ha gestito complessivamente 1.340 km di rete di adduzione di acqua potabile, 9.558 km di rete di distribuzione di acqua potabile (a cui vanno aggiunte le diramazioni di utenza) e circa 6.100 km di reti fognarie, non considerando gli allacci, connessi ad un sistema estremamente complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura.

L’azienda, oltre a seguire lo sviluppo delle nuove urbanizzazioni e a realizzare interventi complessi in caso di particolari criticità – in questa tipologia di interventi, ad esempio, sono da segnalare nel 2012 le attività svolte in collaborazione con la Protezione civile nell’ambito dell’emergenza neve (vedi box dedicato) -, esegue ogni anno interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

ACEA ATO 2 INTERVIENE PER L’EMERGENZA NEVE

In occasione degli eccezionali eventi nevosi che si sono verificati nel febbraio 2012, in linea con il Piano di Emergenza neve ghiaccio inverno 2011 – 2012, adottato da Acea Ato 2 su tutto il territorio gestito, la società è intervenuta, in accordo con la Protezione Civile, per contenere i disagi agli utenti e per la rimessa in esercizio degli impianti oggetto di interruzione di alimentazione elettrica.

Si sono verificate, infatti, situazioni critiche principalmente a causa delle interruzioni dell’alimentazione elettrica dei pozzi locali e dei sollevamenti, prolungate anche per diversi giorni, e riguardanti in particolare la vasta area alimentata dagli acquedotti del Simbrivio e della Doganella.

Tecnici specializzati e squadre operative sul territorio, nonché imprese in appalto, hanno operato senza interruzione al fine di garantire o ripristinare la continuità del servizio e, ove necessario, è stato attivato un servizio di rifornimento mediante autobotti. Su richiesta del Comune di Roma è stato garantito il continuo presidio di un rappresentante di Acea Ato 2 presso la sala della Protezione Civile Comunale anch’essa attiva 24 ore su 24.

Sono stati messi in esercizio numerosi gruppi elettrogeni sostitutivi dell’alimentazione elettrica che hanno permesso di contenere i tempi di fermo degli impianti di sollevamento o, in alcuni casi, per quelli già installati e tenuti costantemente in telecontrollo, di scongiurare eventuali gravosi fuori servizio. Sono infatti entrati in funzione il gruppo elettrogeno a servizio delle sorgenti del Peschiera, con una portata sollevata di circa 2.000 l/s, e quello dell’impianto di Fiumetto, con una portata sollevata di circa 700 l/s, che hanno garantito quindi la perfetta continuità di alimentazione idrica dell’intera città di Roma.

Tra le altre azioni intraprese, si è provveduto ai rifornimenti preventivi di prodotti chimici e carburanti. Quanto ai canali di comunicazione, in via preventiva sono state attivate alcune utenze telefoniche satellitari da destinare alle unità operative strategiche per l’emergenza.

Dalla Sala Operativa ambientale di Acea Ato 2 attiva costantemente tenuti contatti con le Autorità ed inviate i relative alle criticità emergenti.

La popolazione interessata da anomalie di alimentazione idrica conseguenti alle interruzioni elettriche sugli impianti attraverso l’emanazione di comunicati stampa ripr garantita l’attività del numero verde, sempre 24 ore su guasti idrici, potenziandone il presidio con messaggist in risposta aggiornata alla richiesta di informazioni.

È proseguita nel 2012 l’attività di analisi degli assetti delle reti idriche e di ricerca e recupero perdite, svolta avvalendosi della collaborazione della società LaboratoRI, in particolare nei comuni in provincia di Roma, dove le infrastrutture sono più vetuste; nel corso dell’anno i principali interventi si sono svolti nei comuni di Riano, Subiaco, Monterotondo, Fiano Romano, Cerveteri, Formello, Mentana e Velletri (vedi anche Le relazioni con l’ambiente Area Idrica). Inoltre è andata avanti la digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 2, con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System54: al 31.12.2012 si è arrivati alla digitalizzazione di 10.764 km di rete idrica e 5.567 km di rete fognaria. Per la gestione e il potenziamento del sistema di acquedotto - centri idrici, adduttrici, reti, ecc. - i principali interventi realizzati nel 2012 hanno riguardato il completamento dei lavori del serbatoio di Arcinazzo e dell’impianto di sollevamento del Pertuso e la relativa messa in esercizio per far fronte all’emergenza estiva (vedi box sugli interventi strutturali per il Nuovo Acquedotto del Simbrivio). Inoltre, al fine di migliorare l’alimentazione idrica potabile del Comune di Fonte Nuova, si segnala la messa in funzione del sollevamento Monte Palombino che innalza circa 100 l/s dall’acquedotto Peschiera Sinistro fino al serbatoio Monte Palombino.

Il servizio di acquedotto

INTERVENTI STRUTTURALI PER IL NUOVO ACQUEDOTTO DEL SIMBRIVIO

Il serbatoio idrico-potabile di Arcinazzo è ubicato alla partenza del Nuovo Acquedotto Simbrivio Castelli (Acquedotto N.A.S.C.) ad Altipiani di Arcinazzo (Comune di Trevi nel Lazio). Ha una capacità di accumulo di circa 11.000 mc ripartita in due vasche, con quota del livello idrico massimo pari a 867,50 m sul livello del mare e quota del fondo pari a 862 m sul livello del mare (altezza idrica utile pari a 5,50 m). Tale serbatoio garantisce la continuità di funzionamento del sistema acquedottistico anche nel corso di temporanei fuori servizio del sollevamento dell’impianto del Ceraso e sostituisce, a quota più alta (circa + 20 m), l’esistente Galleria Idraulica nella funzione di disconnessione idraulica tra l’arrivo delle condotte che fanno capo ad essa, provenienti dalle sorgenti di Vallepietra e dall’impianto di sollevamento del Ceraso, e la partenza da Altipiani di Arcinazzo dell’adduttrice DN 800 del N.A.S.C.

Il nuovo sollevamento del Pertuso, ubicato anch’esso ad Altipiani di Arcinazzo è stato realizzato nell’area già di pertinenza dell’impianto di sollevamento del Ceraso, al fine di integrare la risorsa disponibile per i centri abitati alimentati dal nuovo acquedotto del Simbrivio, che ha circa 360 km di condotte e alimenta 54 comuni e 3 consorzi. L’intervento, che consente il rilancio delle acque della sorgente del Pertuso, ha riguardato anche la realizzazione di una condotta di collegamento (circa 1.230 metri) tra la Centrale del Ceraso e il serbatoio di Arcinazzo.

Grazie ai suddetti interventi adesso è possibile sia trasportare maggiori portate in acquedotto sia garantirne la continuità di funzionamento.

Sono proseguite nell’anno le attività sulle infrastrutture (bonifica, costruzioni di nuove condotte di collegamento e di adduttrici, escavazione di pozzi, ecc.) finalizzate a fronteggiare al meglio le situazioni di emergenza idrica che si verificano in coincidenza con i mesi estivi in alcuni comuni a sud di Roma serviti dal Consorzio per l’Acquedotto del Simbrivio. Nel 2012 si è provveduto a realizzare alcuni interventi e lavori idraulici specifici che hanno permesso di limitare al massimo i disagi e le turnazioni di fornitura.

54 Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l’acquisizione, la registrazione, l’analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici, mettendo in relazione dati diversi, sulla base del loro comune riferimento geografico.

SCARSITÀ D’ACQUA NELLA SICCITÀ ESTIVA: GLI INTERVENTI DI ACEA ATO 2

A partire dal mese di giugno, con l’incremento delle temperature, si sono registrati consumi più alti e la contestuale diminuzione della risorsa idrica presso le fonti di approvvigionamento locali. Di conseguenza, in alcune località della provincia di Roma, si è verificata una situazione di emergenza idrica con temporanei abbassamenti di pressione e mancanza d’acqua.

Acea Ato 2 è intervenuta tempestivamente per garantire il servizio idrico potabile e limitare i disagi alla popolazione. In particolare sono state avviate turnazioni idriche nei comuni di Lariano, Genzano, Velletri, Cerveteri, informando i cittadini anche con notizie diffuse nei siti web aziendali. È stato contestualmente attivato un servizio di autobotti in numerosi comuni dell’ATO 2. La popolazione è stata avvisata anche a mezzo stampa ed è stata invitata ad adottare misure di risparmio idrico evitando gli sprechi.

Tra i principali interventi strutturali realizzati nel 2012, si segnala la messa in esercizio per l’emergenza estiva del nuovo serbatoio di Arcinazzo e del nuovo booster del Pertuso che hanno consentito di trasportare maggiori portate in acquedotto con conseguente maggiore flessibilità e sicurezza del sistema di approvvigionamento.

 

È infine andata avanti l’attività di installazione di nuovi contatori o la sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2012 ha comportato oltre 70.000 interventi.
In tabella n. 39 sono riportate le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria svolte nell’anno su reti di adduzione, impianti e apparecchiature, funzionali all’erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile, a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulle qualità delle acque potabili distribuite.

TABELLA N. 39 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA ACQUEDOTTISTICO E CONTROLLI ACQUE POTABILI NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e altri comuni in gestione) (2012)

TIPO INTERVENTON.
manutenzione idraulica ordinaria e straordinaria sulla rete di adduzione e
alimentazione (manufatti, centri idrici, gallerie)
868 interventi (tra riparazioni e manutenzioni, di cui 218 con recupero di risorsa idrica)
manutenzione ordinaria rete idrica (interventi con scavo su condotte, prese, portatori ecc.)17.335 interventi (di cui 4.697 su rete di Roma)
manutenzione “utenze” (interventi senza
scavo
effettuati alle utenze) 
69.644 interventi (di cui 36.798 su utenze di Roma)
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni)70.149 interventi (10.580 nuova posa e 59.569 sostituzioni), di cui 50.618 a Roma (5.744 nuova posa e 44.874 sostituzioni)
ampliamento rete8,4 km di ampliamento rete idrica (di cui circa 2,4 km a Roma)
bonifica rete466 interventi di bonifica della rete, per complessivi 2,6 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabilicirca 8.846 campioni prelevati e 328.202 controlli analitici effettuati su acque
potabili

Un parametro di qualità del servizio idrico è la continuità dell’erogazione dell’acqua e viene calcolato in base al numero e alla durata delle interruzioni. Il parametro viene costantemente monitorato e periodicamente comunicato all’Autorità d’Ambito: nel 2012 si sono rese necessarie 1.094 chiusure, di cui 920 urgenti (per guasti a condotta) e 174 programmate; circa il 5% delle chiusure hanno avuto una durata superiore a 24 ore, un dato in linea col biennio precedente (vedi tabella n. 40).

TABELLA N. 40 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA (2010-2012)

  2010 2011 2012
chiusure urgenti (n.) 920 837 920
chiusure programmate (n.) 182 173 174
totale chiusure (n.) 1.102 1.010 1.094
sospensioni con durata > 24h (n.) 49 54 56

La qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile nonché dell’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale sono sottoposte ad una puntuale attività di monitoraggio e controllo analitico, svolta anche con il supporto di LaboratoRI (vedi anche Le relazioni con l’ambiente, Area idrica, e il Bilancio ambientale).

I controlli sull’acqua potabile distribuita si svolgoo su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, da impianti di adduzione, da serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo, entrambi superiori a quanto previsto dalle norme vigenti (D. Lsg. n. 31/2001), vengono stabiliti tenendo in considerazione alcune variabili, quali i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture, le caratteristiche peculiari delle fonti locali. Ad esempio, nei comuni alimentati con acque che presentano problemi intrinseci di qualità, vengono effettuati molti più controlli così come in presenza di particolari problematiche vengono realizzate campagne analitiche straordinarie. Nei comuni dell’ATO 2 – Lazio centrale in gestione, nel 2012 sono stati prelevati complessivamente 8.846 campioni ed effettuati 328.202 controlli analitici sulle acque potabili, sia dalla società LaboratoRI che direttamente da Acea Ato 2.
L’acqua sorgiva prelevata per approvvigionare l’area di Roma e fiumicino (“rete storica” di Acea) parte già da livelli qualitativi di eccellenza, mentre nell’area dei Castelli romani la natura vulcanica del territorio, provocando nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l’arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge, ha reso indispensabile l’approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga in attesa che venissero completate le attività intraprese da Acea Ato 2 per superare tali problematiche. A tal fine, negli ultimi anni sono state dismesse alcune fonti di approvvigionamento locali qualitativamente critiche, principalmente pozzi, per una portata complessiva pari a 270 l/s, e sono state sostituite con fonti aventi migliori caratteristiche qualitative. Inoltre sono stati realizzati o sono in via di completamento oltre 30 impianti di potabilizzazione per una portata complessiva di oltre 450 l/s.
Nel 2012, inoltre, sono stati completati alcuni interventi di potenziamento dell’acquedotto del Simbrivio, quali la messa in esercizio dell’impianto di sollevamento Ceraso e, come già ricordato, la realizzazione del nuovo serbatoio di Arcinazzo, che hanno consentito una maggiore flessibilità ed affidabilità del servizio, ed è stata attivata la derivazione dall’acquedotto Marcio per il comune di Marino (sollevamento Via Goffredo Mameli). Sono infine proseguite le attività propedeutiche alla realizzazione della derivazione dalla condotta adduttrice Mola Cavona – Santa Palomba per il comune di Ciampino, al raddoppio del serbatoio Preziosa, derivazione definitiva dall’acquedotto Marcio per il comune di Frascati, nonché al potenziamento della derivazione dal sistema acquedottistico Peschiera – Capore per il comune di S. Marinella.
Gli interventi finora effettuati hanno consentito il rientro nei limiti previsti dal D. lgs. 31/01 per l’approvvigionamento della maggior parte della popolazione inizialmente interessata dalle deroghe, che è passata da poco più di 150.000 abitanti a circa 5.000 abitanti a fine dicembre 2012 - una limitata porzione della popolazione dei comuni di Lanuvio e Velletri - per i quali comunque è stato attivato un rifornimento alternativo tramite serbatoi mobili e fontanelle dotate di trattamento in loco. Ad oggi gli interventi previsti dai piani di rientro sono conclusi, ad eccezione di due interventi ancora in corso a causa del protrarsi dei tempi di acquisizione delle autorizzazioni di legge per l’esecuzione dei lavori.

La buona qualità dell’acqua potabile distribuita è testimoniata sia dalla costante attività di analisi e monitoraggio svolta da Acea sia da indagini autonomamente svolte da terzi55, ciò nonostante gli utenti non sempre dimostrano di esserne a conoscenza, pertanto Acea continua a rilevarne le abitudini e ad intraprendere iniziative di sensibilizzazione (vedi anche paragrafo Comunicazione, eventi e solidarietà).

55 In genere tali indagini vengono svolte da associazioni dei consumatori quali Altroconsumo e Cittadinanzattiva e i risultati sono reperibili nei loro siti web.

Le indagini sulla soddisfazione dei clienti, svolte ogni anno con due rilevazioni semestrali, prevedono specifiche domande sulla percezione della qualità dell’acqua (sia a Roma che in altri comuni dell’ATO 2).
In merito all’odore, al sapore e alla limpidezza dell’acqua distribuita il giudizio è complessivamente positivo (7,3 su 10); agli intervistati viene inoltre richiesto se bevono abitualmente l’acqua del rubinetto e, in caso contrario, per quali ragioni si ritiene di non farne uso potabile. Nel 2012, come media delle due rilevazioni semestrali, è risultato che il 57,5% degli intervistati nella Capitale dichiara di bere regolarmente l’acqua che arriva nelle loro case, con un dato in miglioramento rispetto al 53% di media dello scorso anno, mentre in provincia tale percentuale scende al 30,5% (era al 34% nel 2011). A Roma si contrae altresì la percentuale di intervistati che dichiara di non bere mai acqua del rubinetto: il dato medio è il 23,5% a fronte del 26% del 2011, mentre aumenta al 52,5% (rispetto al 48% del 2011) l’equivalente dato in provincia; tra le ragioni addotte prevale la mancanza di fiducia negli aspetti igienici (al 30% a Roma e ben al 57% in provincia).

La città di Roma vanta la presenza di circa 2.550 fontanelle – in ghisa (i “nasoni”) e in travertino (le “fontanelle della lupa”) – che erogano acqua potabile grazie alla gestione e alla manutenzione svolta da Acea Ato 2. L’azienda si prende cura anche di 228 tra le fontane artistiche e monumentali che impreziosiscono la Capitale e si occupa dei servizi idrici accessori, circa 2.000 idranti antincendio e la rete di innaffiamento; quest’ultima si sviluppa principalmente nel centro storico e nei quartieri “Trieste” e “Prati” e alimen ta i giochi d’acqua delle più importanti fontane artistiche.

Il servizio di depurazione e fognatura

Il servizio idrico integrato include la raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della reimmissione in ambiente. Il sistema di depurazione nell’ATO 2 – Lazio centrale presenta una configurazione organizzata in “bacini”, unità territoriali su base idrografica, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2012 comprendevano 513 impianti di sollevamento fognari (di cui 174 nel comune di Roma), 175 impianti di depurazione (di cui 35 nel comune di Roma) e 6.126 km di reti fognarie (di cui circa 4.156 km gestiti per Roma), senza tenere conto della consistenza degli allacci fognari.

Gli  interventi  complessivamente  effettuati  nel  corso del 2012, a Roma e negli altri comuni in gestione nell’ATO 2, sulle reti a servizio del sistema di depurazione e fognatura, tra sopralluoghi, ispezioni, disostruzioni e riparazioni sono stati 5.915, con una media di circa 493 interventi al mese (vedi grafico n. 18 per la tipologia di interventi effettuati sulle reti fognarie e tabella n. 41 per i principali interventi di manutenzione sul sistema di depurazione e fognatura).
Spesso l’intervento sulla rete non si limita alla riparazione del danno individuato ma si amplia in un lavoro di ricognizione puntuale di un tratto più esteso, per pianificare eventuali attività di bonifica finalizzate a migliorare le condizioni di esercizio. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono stati portati avanti lavori di ampliamento, integrazione e potenziamento della rete fognaria, in particolare nei comuni dell’ATO 2 di più recente acquisizione.

GRAFICO N. 18 – TIPOLOGIA DI INTERVENTI EFFETTUATI SU RETI FOGNARIE DELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e comuni gestiti) (2012)

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TABELLA N. 41 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA DI DEPURAZIONE E FOGNARIO E CONTROLLI ACQUE REFLUE NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e comuni gestiti) (2012)

TIPO INTERVENTO 
sopralluoghi, disostruzioni, pulizia, ispezioni, rialzo chiusini, visura quote imbocchi in fogna e riparazione danni5.915 interventi sulle reti fognarie
ispezioni dei collettori di Roma e interventi sui manufatti connessi (sfioratori, imbocchi, ecc.)59 km di collettori ispezionati, 1669 interventi su collettori e manufatti (Roma, destra e sinistra Tevere)
manutenzione elettromeccanica ordinaria sugli impianti di sollevamento
8.199 interventi sugli impianti di sollevamento
manutenzione elettromeccanica (migliorativa, ordinaria, preventiva ecc.) su impianti di depurazione6.102 interventi sugli impianti di depurazione
controllo qualità acque reflue6.973 campioni prelevati e un totale di 122.231 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue

Il sistema di smaltimento delle acque reflue è sottoposto a costante controllo, così come vengono monitorati i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l’impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene.

La Sala Operativa ambientale di Acea Ato 2, grazie all’adozione di tecnologia all’avanguardia, monitora in continuo i dati, rilevati in telecontrollo, sul transito delle acque reflue nelle reti, i dati idrometrici e pluviometrici, condivisi con l’Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma; e i dati sulla qualità dell’acqua dei fiumi Tevere e aniene, producendo una reportistica quotidiana. Le determinazioni analitiche sulle acque reflue, svolte sia da Acea Ato 2 sia dalla società LaboratoRI, nel 2012 sono state oltre 122.000.