Il rapporto con le istituzioni

La relazione tra Acea e le istituzioni investe sia la dimensione economica (corresponsione di imposte e tasse) sia quella sociale (rapporti con le istituzioni locali, con le Authorities di settore, dialogo con le Associazioni dei consumatori ed altre rappresentanze civili, collaborazioni professionali e istituzionali, ecc.), in coerenza con la normativa vigente e i codici valoriali del Gruppo.

Il valore economico distribuito alle pubbliche amministrazioni sotto forma di imposte nel 2012 è di circa 88,8 milioni di euro (65,6 milioni nel 2011). Il tax rate d’esercizio risulta pari al 51% (era il 42,1% lo scorso anno). L’incremento complessivo del carico fiscale è determinato dall’effetto congiunto dell’incremento dell’utile ante imposte, dell’addizionale IRES gravante su Acea Distribuzione in base a quanto previsto dal D.L. 138/11 (c.d. Robin Hood Tax), del pagamento delle tasse sulle plusvalenze, realizzate e sostanzialmente poste in regi- me di esenzione fiscale lo scorso anno, conseguenti allo scioglimento della joint venture AceaElectrabel.
Acea versa regolarmente i contributi e le quote di iscrizione dovuti ad enti pubblici e privati, quali le camere di commercio, le autorità amministrative indipendenti, le associazioni di settore e gli organismi di rappresentanza. Nel 2012 l’importo complessivo di tale voce è stato di circa 2,5 milioni di euro, invariato rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, circa 1,30 milioni di euro sono stati versati alle autorità di regolazione (AEEG, Consob e al- tre autorità di servizi pubblici), 100.000 euro circa sono stati sostenuti come oneri obbligatori verso le camere di commercio e 1,09 milioni di euro per i contributi ad organi confederali e quote associative varie (Federutility, Confservizi, Unione Industriali).

Le istituzioni sono un partner privilegiato con il quale realizzare interventi per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, il contenimento degli impatti derivanti dalle realizzazione di opere strutturali, l’accrescimento del livello della qualità della vita, anche in virtù dell’essenzialità dei servizi erogati dal Gruppo (vedi capitoli Clienti e collettività, Personale e Le relazioni con l’ambiente).

Acea interagisce con i diversi soggetti istituzionali nel rispetto dei principi e delle regole sanciti nei codici valoriali del Gruppo. Nel 2012 è stato approvato il nuovo Codice Etico del Gruppo che dedica l’articolo 19 ai rapporti con le istituzioni, la Pubblica Amministrazione, i partiti politici e gli organismi sindacali, stabilendo che: «Acea non contribuisce in alcun modo al finanziamento di partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, anche se aventi natura giuridica di associazione o fondazione agli stessi strumentale, né di loro rappresentanti e candidati.
I rapporti tra l’Azienda e le organizzazioni politiche e sindacali, per quanto riguarda materie d’interesse aziendale, sono ispirati al rispetto reciproco e alla collaborazione. Ogni relazione deve essere autorizzata dalle strutture preposte, facendo particolare attenzione a evitare situazioni in cui possano verificarsi conflitti tra gli interessi di Acea e quelli del collaboratore autorizzato a stabilire relazioni con l’organizzazione politica o sindacale.
In ogni caso, Acea si astiene da comportamenti volti a esercitare pressioni, dirette o indirette, nei confronti di esponenti politici e sindacali per ottenere vantaggi».

In Acea vige un modello organizzativo che assicura adeguato presidio alla gestione delle relazioni istituzionali, definendo in maniera puntuale incarichi e competenze attribuiti alle diverse Funzioni aziendali. Secondo tale modello il Presidente di Acea Spa assicura la rappresentanza legale e la definizione delle strategie istituzionali; la Funzione Affari  Istituzionali garantisce la rappresentanza unitaria delle posizioni del Gruppo presso le istituzioni e gli organismi locali, nazionali ed europei, monitora le evoluzioni dello scenario normativo di interesse per i business aziendali e coordina, nell’ambito dei rapporti con le Associazioni dei consumatori, le attività correlate alle procedure di conciliazione paritetica; la Funzione Affari Societari cura le comunicazioni e le notificazioni alle Autorità di Vigilanza su società e mercato mobiliare (Borsa e Consob); la Funzione Regulatory gestisce i rapporti con le Autorità di Regolazione nei settori di riferimento, rappresentando le posizioni delle società del Gruppo nei procedimenti partecipativi di formazione della regolazione avviati da autorità, enti ed istituzioni.

Le società operative del Gruppo curano, di concerto con la capogruppo, la gestione degli aspetti “tecnico-specialistici” dei servizi gestiti - idrico, elettrico e di illuminazione pubblica - anche attraverso la concertazione con i diversi organismi amministrativi, di regolazione e controllo.

Le iniziative, i progetti e gli studi che Acea realizza in sinergia con le istituzioni preposte e con enti di ricerca investono ambiti sociali e ambientali, di sicurezza e tutela del patrimonio comune, di innovazione tecnologica, alcuni dei quali sono illustrati nel seguito.
Sul tema della sicurezza, intesa come prevenzione e gestione delle emergenze, Acea prende parte a gruppi di lavoro specifici mettendo a disposizione le proprie competenze.
In particolare, per l’individuazione e la protezione delle Infrastrutture Critiche, partecipa ai lavori della Commissione Interministeriale Tecnica per la Difesa Civile (C.I.T.D.C – Ministero dell’Interno); ogni anno interviene sul territorio in particolari situazioni di allarme ed emergenza – nel 2012 si è verificata, ad esempio, l’emergenza neve nella Capitale e nel territorio circostante - con il coordinamento della Protezione Civile (vedi anche Clienti e collettività, La qualità erogata in area idrica). Infine, per la definizione e la protezione di infrastrutture e servizi di rilievo strategico, collabora ai lavori dell’Osservatorio Sicurezza nazionale (OSN) - promosso dal Centro Militare di Studi Strategici del Ministero della Difesa (CeMISS) - insieme a rappresentanti governativi della Difesa, della Salute e della Protezione Civile, ai principali operatori dei servizi pubblici e a qualificate rappresentanze del mondo accademico.
Le principali iniziative svolte nel 2012 dall’Osservatorio Sicurezza nazionale (OSN) a cui Acea ha collaborato sono state:

  • il 33° CORSO COCIM IV - esercitazione di emergenza nazionale per la collaborazione civile e militare alla gestione dell’emergenza: un corso volto a fornire a militari e civili un quadro aggiornato della normativa e delle procedure vigenti in materia di difesa civile,protezione civile, cooperazione civile-militare e pianificazione civile d’emergenza in ambito nazionale, ONU, NATO e UE;
  • il Gruppo di lavoro Cyber World, un think tank nazionale di riferimento per istituzioni e aziende, la cui missione è creare una cultura interdisciplinare della sicurezza cyber con l’obiettivo di aumentare la coesione tra mondo pubblico e privato. Nel 2012, il Gruppo di Lavoro “Cyber World”, sulla base degli esiti del workshop del 2011 “La sicurezza cibernetica nello scenario della cooperazione civile e militare”, ha approfondito i temi della protezione delle Infrastrutture Critiche dagli attacchi informatici, anche in relazione ai possibili scenari riguardanti l’Hacktivism, la CyberWar e la CyberWarfare. Acea ha dato il proprio contributo nell’ambito nel sottogruppo che cura gli aspetti tecno- logici e terminologici.

Con riferimento alle tematiche ambientali, Acea partecipa al Tavolo Permanente istituito presso il Ministero dell’Ambiente  per la definizione dei “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) cui devono rispondere beni e servizi per essere ammessi al Piano nazionale d’Azione sul Green Public Procurement (PAN GGP)91; a conclusione dell’iter di condivisione il documento verrà emanato in forma di Decreto Ministeriale.

La partnership tra Acea e la pubblica amministrazione locale, e in particolare con Roma Capitale, ha reso possibile la realizzazione nel corso del tempo di iniziative di rilievo nell’ambito del Piano di azione per l’energia sostenibile della città come il progetto per la mobilità sostenibile a Roma e nel Lazio e quello per lo sviluppo ecosostenibile di Roma. Inoltre Acea partecipa alla task-force per la tutela e il recupero degli spazi pubblici e delle aree verdi urbane.
Acea aderisce a Centri di ricerca, Enti di normazione e Associazioni di settore, facendosi promotrice o contri- buendo ad attività di studio specifiche nei business in cui opera (vedi box dedicato).

91 Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM), i quali rappresentano il punto di riferimento a livello nazionale in materia di acquisti pubblici verdi e che potranno essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, per consentire al Piano d’azione sul Green Public Procurement di massimizzare i benefici ambientali ed economici. Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement) è definito dalla Commissione europea come «(...) l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita».

LE ADESIONI 2012 A CENTRI DI RICERCA, ENTI DI NORMAZIONE E ASSOCIAZIONI DI SETTORE

Le principali adesioni rinnovate o attivate nel corso del 2012:

  • l’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei;
  • l’Associazione Amici della Luiss;
  • l’AGICI - Finanza d’Impresa;
  • la Fondazione Einaudi;
  • la Fondazione Utilitatis (Centro di studi e ricerche per l’acqua, l’energia e l’ambiente);
  • il CSR Manager Network Italia (Altis e ISVI) ;
  • il Global Compact (ONU);
  • l’Istituto di Ricerche per l’Economia e la Finanza (REF);
  • l’Istituto di Economia delle Fonti di Energia, IEFE – Bocconi;
  • l’Associazione Italiana esperti Infrastrutture Critiche (AIIC) ;
  • l’Associazione Italiana Professionisti della Security Aziendale (AIPSA);
  • l’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana (AEI);
  • l’Associazione Idrotecnica Italiana (AII);
  • il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI);
  • l’Istituto Unificazione Italiano (UNI);
  • l’Associazione Italiana di Illuminazione (AIDI);
  • l’Italian Association for Trenchless Technology (IATT);
  • il World Energy Council (WEC);
  • la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE);
  • il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia S.c.ar.l. (Di.T.NE.);
  • l’ISES Italia (International Solar Energy Society - Sezione Italiana);
  • l’I-Com (Istituto per la Competitività);
  • l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile  (ENEA);
  • l’Energy and Strategy Group – Politecnico di Milano (ES-MIP).

Inoltre, per favorire lo sviluppo di iniziative di interesse nei settori di riferimento, in Acea opera la Funzione Studi e Ricerche che cura le attività di studio, analisi e ricerca locale, nazionale e internazionale, sui temi che interessano le società del Gruppo.
In particolare, nel 2012 Acea ha preso parte a due studi di rilievo insieme ad altri operatori del settore idrico ed elettrico:

  • La riforma della regolazione dei servizi idrici in Italia, uno studio realizzato dallo IEFE-Università Bocconi, che offre un’analisi dell’impatto della riforma dei servizi idrici, anche in considerazione degli esiti referendari del 2011. L’analisi ruota intorno al concetto di sostenibilità, individuandone le diverse componenti (economico- finanziaria, ambientale e sociale) e costruendo intorno ad esse un sistema coerente di indicatori atti a rappresentare la performance del settore in modo organico.
  • Il miglioramento del Disegno di Mercato in relazione alle esigenze prospettiche del sistema, uno studio realizzato dall’Istituto di Ricerche per l’economia e la finanza (REF), in cui viene analizzata la situazione vigente nell’ambito della generazione elettrica e fornita un’ipotesi di scenario a breve e medio termine con spunti e proposte per superare le attuali criticità.

Il rapporto tra Acea le istituzioni deputate all’istruzione e alla formazione di giovani intende creare un proficuo legame tra il mondo del lavoro e i nuovi talenti. L’azienda, infatti, offre a giovani neolaureati e neodiplomati l’opportunità di effettuare stage presso le società del Gruppo, mette a disposizione le competenze professionali del proprio personale nell’ambito di corsi e master universitari e sostiene, anche attraverso erogazione di finanziamenti e borse di studio attività di ricerca o Master su temi d’interesse (vedi anche il capitolo Personale).

Acea offre inoltre il proprio contributo nell’ambito di ricerche specifiche condotte sul tema dell’occupazione giovanile come le professionalità più richieste dalle aziende, le prospettive professionali offerte dal mercato del lavoro ecc.
In particolare nel 2012 Acea ha collaborato con l’Università Tor Vergata di Roma nell’ambito dell’indagine La comunicazione, l’università e il mercato del lavoro, realizzata con il contributo di Ferpi. La ricerca ha indagato le opportunità offerte ai giovani appena laureati o in fase di specializzazione dalle aree comunicazione e relazioni pubbliche delle aziende, intervistando 130 manager delle principali multinazionali e imprese italiane. Dai risultati è emerso che le aziende cercano i nuovi talenti in diverse facoltà (economia, marketing, comunicazione), li scelgono in base alle capacità, al livello di preparazione e alle esperienze maturate e li destinano in misura prevalente alla comunicazione istituzionale, di prodotto, digitale, alle relazioni pubbliche e ai social media, ipotizzando anche buone prospettive di crescita professionale entro cinque anni dall’inserimento in azienda. Le collaborazioni e le partnership tra le società operative del Gruppo e l’Università si svolgono anche nell’ambito di progetti a carattere tecnico svolti sia in ambito ambientale-energetico sia in ambito idrico (vedi La ricerca in Le relazioni con l’ambiente).
In particolare nel 2012 sono state avviate collaborazioni specifiche con il Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento da Agenti Fisici (CIRIAF), con l’Università La Sapienza/Cyber Intelligence and Information Security (CIS), il Centro Interdipartimentale di Studi Internazionali sull’Economia e lo Sviluppo dell’Università di Tor Vergata (CEIS) e l’ENEA, finalizzate alla partecipazione al bando Smart Cities pubblicato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), per il quale acea ha presentato tre progetti: EUR 2015 (ambito primario Smart Grid), R.O.M.A. (ambito primario Sicurezza del territorio) e Solutions for nearly zero energy town (ambito primario Architettura sostenibile). L’azienda partecipa alle occasioni di confronto sui temi di attualità e rilievo nazionale e internazionale tra il mondo imprenditoriale, la comunità scientifica, le istituzioni e i cittadini e offre il proprio contributo specialistico in convegni e workshop che affrontano tematiche connesse ai business gestiti.

Nel 2012 l’azienda ha dedicato particolare attenzione al tema della mobilità sostenibile e dello sviluppo delle reti smart, intervenendo con testimonianze aziendali a seminari, forum ed eventi specifici, tra cui: Auto elettrica & efficienza energetica, il seminario sull’auto elettrica organizzato a Roma dagli Amici della Terra e dall’Arel, l’Italian Smart Grid Forum 2012 sul ruolo, le sfide e le opportunità dell’Italia nella diffusione delle reti elettriche intelligenti, e il MoTechEco 2012, il quinto salone della mobilità sostenibile.
L’azienda, per presidiare attivamente l’evoluzione dello scenario di riferimento, esplora le potenzialità del mercato e le possibili sinergie con altre imprese: nel 2012, ad esempio, a valle del protocollo di intesa sottoscritto nel 2011 tra Acea ed Enel, l’accordo è stato ulteriormente perfezionato con un nuovo Protocollo d’Intesa sottoscritto anche da Roma Capitale che prevede l’installazione a Roma di 200 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, dotate di una tecnologia in grado di garantire l’interoperabilità sia tra le infrastrutture delle due aziende che con i punti di ricarica già installati da Enel nell’ambito del progetto E-Mobility Italy (vedi Clienti e collettività, La qualità erogata in area energia). Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al tema del risparmio energetico tramite la partecipazione a convegni dedicati tra cui: il Convegno di presentazione dell’Energy Efficiency Report dell’Energy & Strategy Group.

Con apertura al dialogo con gli stakeholder, Acea ascolta e valuta le legittime istanze dei clienti, della cittadinanza e di altri soggetti imprenditoriali, anche attraverso le interazioni con gli organismi che li rappresentano: Federazioni, Associazioni di categoria imprenditoriali, sindacali e di tutela dei consumatori.
La  Funzione  Affari  Istituzionali della  capogruppo, tra le altre responsabilità, ha quella di presidiare, tramite l’Unità Rapporti Istituzionali e di concerto con le società operative del Gruppo, la gestione delle relazioni con le associazioni dei consumatori.
Acea ha da tempo adottato la procedura di conciliazione paritetica, attiva, per il settore idrico, presso le società Acea Ato 2 e Acea Ato 5 e, per il settore elettrico, presso la società Acea Energia e, a partire dal 2012, presso la società Acea  Distribuzione, primo caso in Italia (vedi box di approfondimento). L’attività di conciliazione è rivolta ai clienti domestici residenti nel Lazio, rappresentati e affiancati dalle Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti - CNCU.

Nel 2012 l’accesso alla procedura di conciliazione paritetica, la cui documentazione è disponibile on line nei siti web delle società coinvolte, ha registrato un significativo incremento rispetto all’anno precedente. Complessivamente le richieste veicolate dalle Associazioni per conto dei clienti delle società Acea Energia, Acea Distribuzione, Acea Ato 2 e Acea Ato 5 ammesse alla procedura di conciliazione sono state 296 (erano 195 nel 2011).
In particolare, presso Acea Energia sono state presentate 157 richieste di conciliazione; in Acea Distribuzione ne sono pervenute 3; in Acea Ato 2 e in Acea Ato 5 le richie- ste di conciliazione sono state rispettivamente 118 e 18.

ACEA DISTRIBUZIONE ATTIVA LA CONCILIAZIONE PARITETICA: PRIMO CASO IN ITALIA

Nel 2012 Acea Distribuzione e le associazioni dei consumatori aderenti al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti hanno siglato un Protocollo di Conciliazione paritetica, il primo in tutto il panorama nazionale attivato da un operatore della distribuzione di energia elettrica.

Il Protocollo offre ai clienti serviti da Acea Distribuzione, residenti a Roma e Formello, una procedura facilitata per la risoluzione, in tempi brevi e senza oneri, delle possibili controversie con la società.

I clienti, rappresentati da un’Associazione, possono accedere alla procedura di conciliazione per i casi previsti dal Regolamento - continuità del servizio, aspetti di natura patrimoniale, prestazioni di carattere tecnico-commerciale, rilevazione dei consumi (malfunzionamento del gruppo di misura e ricostruzione dello storico dei dati di misura) - e per i reclami scritti con risposta motivatamente insoddisfacente o per i quali Acea Distribuzione non ha inviato risposta entro 40 giorni.