Le tariffe

La tariffa per il servizio elettrico

Il mercato italiano della vendita di elettricità è articolato in due distinti segmenti: il “mercato libero”, entro il quale il consumatore gestisce direttamente con l’operatore prescelto il rapporto di fornitura, e il “servizio di maggior tutela”, dove il cliente riceve il servizio alle condizioni contrattuali e tariffarie56stabilite dall’autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), l’organismo nazionale di regolazione del settore (vedi il relativo box nel sottoparagrafo I clienti del servizio elettrico e gas).

I costi rappresentati nella bolletta dell’energia coprono tre voci di spesa: il servizio di vendita, quello di rete e le imposte.
Nel servizio di vendita, che costituisce la voce economica più rilevante, oltre ad essere quella sottoposta alla libera concorrenza nel segmento del mercato libero57, sono inclusi i prezzi che il fornitore sostiene per l’acquisto, la commercializzazione e il dispacciamento di energia per il cliente. Il servizio di rete, la cui tariffa viene uniformemente fissata dall’AEEG, riguarda le attività di trasporto e di distribuzione dell’energia fino al contatore e i cosiddetti oneri generali di sistema (tra gli altri: incentivi alle rinnovabili, promozione dell’efficienza energetica, ricerca di sistema e bonus elettrico). Infine, le imposte indirette, applicate sulla quantità di energia consumata e sul costo finale totale della bolletta.
Il servizio di maggior tutela ad oggi è ancora il segmento di riferimento per la clientela domestica italiana58 (individui e famiglie), con un tasso di adesione di circa l’80% rispetto alla popolazione complessiva. In tale comparto, nel 2012 si osserva un ulteriore incremento  del  prezzo  dell’elettricità rispetto al 2011: per un consumo “standard” (pari a 2.700 kWh/anno, con potenza 3 kW) il costo a kWh è passato dai 16,2 centesimi di euro dello scorso anno, pari a circa 437 euro/anno, a 18,7 centesimi di euro, pari a circa 505 euro/anno59. Nel dettaglio delle componenti di costo, come figurano nel grafico di seguito, rilevano gli incrementi registrati per la componente energia e per gli oneri generali di sistema.

GRAFICO N. 19 – ANDAMENTO DEL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA PER UN CONSUMATORE DOMESTICO TIPO

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56 Le tariffe vengono determinate dall’AEEG e aggiornate ogni trimestre, in base ai costi che l’Acquirente Unico (AU) sostiene per approvvigionare il fabbisogno della clientela a maggior tutela sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica.
57 Tra gli impegni che gli operatori del mercato libero devono rispettare per svolgere la loro attività in ossequio ai principi di concorrenza, vi è quello di rendere disponibile ai propri potenziali clienti la scheda di confrontabilità della spesa. In essa viene riportato il costo che un consumatore medio sosterrebbe aderendo ad un’offerta libera del proponente, rispetto al costo calcolato alle condizioni fissate dall’AEEG per il mercato tutelato.
58 In base al numero dei punti di prelievo dell’energia da parte del cliente (dati AEEG).
59 Valori medi sui quattro trimestri degli anni 2011 e 2012 (dati AEEG).

Relativamente al servizio di maggior tutela, la totalità dei clienti dotati di un contatore digitale in grado di rilevare i consumi in fasce orarie diverse è servita, cosi come prevede l’AEEG, secondo una tariffa bioraria. Tale sistema premia i consumi effettuati nelle ore serali, nei fine settimana o nei giorni festivi con costi energetici minori per il cliente rispetto a quelli che si hanno nelle fasce orarie centrali e dei giorni feriali.
Sul mercato libero, la percentuale dei clienti serviti con un contratto che prevede la somministrazione elettrica bioraria è pari al 7%. Ciò è verosimilmente in relazione alla maggiore possibilità di scelta per il cliente del mercato libero tra strutture di prezzo diverse (mono-orarie a prezzo fisso, tariffe all inclusive, etc.), appositamente introdotte dagli operatori per rispondere alle diverse esigenze dei clienti finali, in termini di profili di consumo.
Per quanto riguarda gli utenti in tariffazione sociale (c.d. “bonus elettrico”), ossia famiglie cui viene garantito un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica poiché si trovano in condizioni di ristrettezze economiche o con nuclei familiari particolarmente numerosi60, Acea Energia ha servito nel 2012 circa 18.000 utenze, garantendo loro un risparmio pari a oltre 1,36 milioni di euro.
Sempre nell’anno in esame, Acea Energia ha servito poi circa 340 clienti che si trovano in uno stato di disagio fisico, poiché costrette ad utilizzare apparecchi elettromedi- cali energivori, indispensabili per la sopravvivenza.

L’azione commerciale di Acea Energia sul mercato libero, come accennato, è rivolta a soddisfare esigenze diverse in relazione alle tipologie di clienti: dalle famiglie ai grandi clienti industriali. Da un lato, infatti, i clienti hanno maturato richieste più articolate e puntuali: dalla ricerca del prezzo più conveniente, infatti, si è passati in breve tempo alla richiesta di una consulenza energetica a tutto tondo, in cui il fattore prezzo incide parzialmente. Dall’altro lato, le società di vendita di energia elettrica e gas naturale presenti sul mercato si confrontano in un regime di concorrenza, in cui risulta decisiva la capacità di differenziarsi e di saper offrire un servizio il più possibile integrato lungo la filiera energetica, comprensiva anche della fornitura congiunta di elettricità e gas.
In tale prospettiva, Acea Energia ha articolato le proposte commerciali 2012 conformando le opzioni disponibili all’evoluzione delle esigenze dei clienti (vedi box dedicato).

LE PROPOSTE COMMERCIALI PER L’ENERGIA ELETTRICA 2012

Le proposte commerciali 2012 di Acea Energia per il segmento mass market - clienti residenziali, attività commerciali e Piccole e Medie Imprese – sono state articolate in ottica di valorizzazione delle offerte lanciate nel 2011, attraverso promozioni specifiche per determinati target di clienti o con l’integrazione di servizi sull’offerta di energia.

In particolare, il prodotto Acea Unica, nelle versioni mono-oraria e bioraria per i clienti domestici, è stato rinnovato con l’integrazione di una polizza assicurativa che prevede l’assistenza e la riparazione degli impianti domestici (elettrico, idraulico, termoidraulico), completamente gratuita per 12 mesi. Il prodotto assicurativo offerto ai clienti, con un numero di interventi illimitato durante l’anno e un massimale ad intervento pari a 1.000 euro, costituisce un importante asset di vendita e, allo stesso tempo, di fidelizzazione.

Si è inoltre puntato sull’ampliamento dei servizi disponibili, con l’obiettivo di consentire al cliente una gestione il più possibile autonoma e semplice della propria utenza energetica. In particolare, lo sportello online nel sito web di Acea Energia, già rinnovato nelle logiche di grafica, navigazione e usabilità, è stato potenziato e arricchito con il lancio di diversi servizi (autolettura luce e gas, bolletta web, pagamento online con carta di credito Visa e Mastercard senza costi di commissione; notifiche sms ed email su emissione, importo e scadenza delle bollette). Grazie alle nuove funzionalità, il cliente riesce a gestire la fornitura energetica con notevole risparmio di tempo, comodità e sicurezza.

Di particolare rilievo, inoltre, è l’individuazione di un nuovo segmento di clientela, quella small business, definito con l’obiettivo di gestire con modalità più efficaci quei clienti con consumi non tipicamente assimilabili a quelli dei clienti business ma con esigenze specifiche diverse da quelle dei clienti residenziali. A costoro, Acea Energia riserva il supporto di una rete di consulenti qualificati, capaci di garantire la necessaria assistenza durante la fase di contrattualizzazione, che avviene con un set di offerte tendenzialmente standardizzato, e per tutte le esigenze di post-vendita.

Per i clienti business e industrial la contrattazione avviene in modalità one to one, in cui il cliente può beneficiare del supporto di un account dedicato per l’individuazione della formula più adatta al proprio profilo energetico. Acea Energia si rende inoltre disponibile ad andare incontro alle esigenze di rispetto e salvaguardia dell’ambiente, fornendo energia certificata COFER, ovvero proveniente da impianti alimentati a fonti rinnovabili.

60 Per un dettaglio sulle condizioni che legittimano la richiesta e la concessione del bonus elettrico si rinvia alla specifica sezione del sito AEEG: http://www.autorita.energia.it/it/bonus_sociale.htm.

Acea Energia ha rinnovato nell’anno l’accordo stipulato con la Confcommercio di Roma, per offrire a tutte le imprese associate a tale organizzazione l’accesso a servizi agevolati di fornitura di elettricità e gas, attivando un rapporto privilegiato con le aziende clienti che prevede la proposta di bloccare il prezzo dell’energia sul mercato libero per 12 mesi, mettendolo al riparo dalle oscillazioni del mercato.
Tra gli aspetti sottesi a tale accordo con Confcommercio vi è quello di contribuire alla tutela della sicurezza in città: il costo vantaggioso dell’energia ha infatti l’obiettivo di incoraggiare le attività commerciali a lasciare accese le insegne dei negozi anche negli orari notturni consentiti, allo scopo di garantire maggiore illuminazione delle strade e quindi più sicurezza.

La tariffa per il servizio idrico

Dopo il passaggio formale in capo all’AEEG delle funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici a livello nazionale, avvenuto lo scorso anno61, nell’ottobre 2012, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono stati definiti in modo puntuale i relativi poteri e compiti dell’Autorità.
L’AEEG è stata incaricata di compiere gli atti necessari a perseguire un sistema tariffario equo, certo, trasparente e non discriminatorio, adeguato a garantire la gestione del servizio idrico in condizione di efficienza e di equilibrio economico-finanziario, alla luce del principio comunitario del full cost recovery (copertura integrale dei costi industriali e ambientali del servizio) e del principio “chi inquina paga”.
Quali primi riflessi l’AEEG, dopo le consultazioni pubbliche avviate a fini conoscitivi e di coinvolgimento degli stakeholder interessati, ha emanato due delibere che riguardano la tariffa e la bolletta62.

Con la prima è stato approvato il metodo transitorio per la determinazione, da parte delle relative autorità regionali preposte, delle tariffe a valere sugli anni 2012-2013. Tale metodo63, che si caratterizza per la spinta verso l’uniformazione dell’intero sistema idrico, introduce, recependo anche le conseguenze del referendum abrogativo del 2011, alcune significative novità a vantaggio degli utenti. Tra queste vi è: la soppressione della remunerazione del capitale investito, tra le voci che compongono la tariffa, con il riconoscimento del costo della risorsa finanziaria sostenuto dal gestore; l’identificazione del momento di pagamento per i costi d’investimento dalla effettiva realizzazione ed entrata in esercizio delle opere. L’Autorità ha inoltre previsto, per il biennio in questione, un limite di variazione della tariffa che verrà fissata con il nuovo metodo.

La seconda delibera riguarda i contenuti minimi delle informazioni presenti nei documenti di fatturazione, la loro trasparenza e accessibilità, al fine di rendere semplici e comprensibili le bollette idriche, favorendo così una più ampia conoscenza del servizio e un miglior esercizio del proprio ruolo da parte del consumatore. Con tale provvedimento è stato posto in capo ai gestori, in base a precise cadenze temporali, anche l’obbligo di rafforzare l’interazione telematica con i clienti (telefono e web), ad esempio pubblicando sui rispettivi siti internet: la Carta dei Servizi, le informazioni sulla qualità del servizio e della risorsa fornita, le condizioni contrattuali, le procedure di reclamo e un glossario sui principali termini in uso nel servizio.

Le tariffe reali medie applicate nel 2012 dalle principali società idriche del Gruppo Acea sono riportate in tabella n. 42.

61 D.L. 201/11, cosiddetto ‘Salva-Italia’, convertito poi con L. 214/11.
62 Rispettivamente Delibera 585/2012/R/IDR e Delibera 586/2012/R/IDR.
63 Adottato in tutte le gestioni idriche ad esclusione di quelle che si avvalgono del metodo CIPE e delle gestioni nelle province di Trento, Bolzano e nella Regione Valle d’Aosta.

TABELLA N. 42 – TARIFFE IDRICHE MEDIE APPLICATE DALLE SOCIETA’ DEL GRUPPO ACEA (2012)

SOCIETÀ€/mc
Lazio/Campania  
Acea Ato 5 SpA – Lazio centrale
1,18
Acea Ato 5 SpA – Lazio meridionale
 1,36
Gori SpA – Sarnese Vesuviano
1,25
Toscana/Umbria 
Acque SpA – Basso Valdarno
2,18
Publiacqua SpA – Medio Valdarno
2,17
Acquedotto del Fiora SpA - Ombrone
2,10
Umbra Acque SpA – Umbria1,88

IL CONTENZIOSO IN MATERIA TARIFFARIA

Relativamente al contenzioso in essere tra Acea Ato 5 e l’Autorità d’Ambito locale (ATO 5 - Lazio Meridionale-Frosinone), il Commissario ad acta, nominato dal TAR a fronte della perdurante inerzia dell’ATO a provvedere, nell’anno in esame ha determinato la tariffa reale media (TRM) valida per il 2012. Contro tale decisione, l’Autorità d’Ambito ha presentato ricorso sia al TAR sia al Consiglio di Stato, ma in tutti e due i casi i ricorsi sono stati respinti. Il Commissario inoltre, prima del suo avvicendamento con il Presidente dell’AEEG avvenuto nel mese di giugno, ha prodotto un’approfondita relazione di analisi, con la quale ha verificato i criteri di scelta della TRM e i relativi atti di pianificazione messi in campo dell’ente d’ambito, oltre alla gestione degli anni dal 2006 al 2011. Anche avverso tale relazione l’ATO ha presentato ricorso attualmente pendente.

Nel 2012 si sono registrati sviluppi in merito ad alcuni ricorsi, presentati da Comitati e movimenti locali per l’acqua pubblica insieme ad alcune associazioni di consumatori, che interessano due società idriche partecipate da Acea: Gori, operativa nell’Ambito campano ATO 3 - Sarnese-Vesuviano, e Acque, che gestisce il servizio nell’ATO 2 - Basso Valdarno in Toscana.

Per quanto attiene Gori, il TAR ha accolto la domanda dei proponenti che chiedeva di annullare l’aumento delle tariffe per il 2011 disposto con la delibera emessa nello stesso anno dall’Autorità d’Ambito competente. Sia la società Acea che l’Ente hanno presentato ricorso innanzi al Consiglio di Stato, chiedendo, e vedendo accolta, la sospensione degli effetti della sentenza del TAR fino alla decisione di merito, attualmente in attesa di sentenza. In tale modo si è ripristinata l’attività di fatturazione in base alla delibera censurata, potendo così permettere la garanzia dell’operatività da parte di GORI.

Per quanto riguarda Acque, nell’anno sono stati depositati al TAR due ricorsi contro la delibera emanata dall’Ente d’Ambito nel dicembre 2011. Gli aspetti contestati hanno riguardato il prolungamento di 5 anni della durata dell’affidamento del servizio alla società, rispetto alla scadenza prevista per il 2021, e la mancata soppressione dalla tariffa revisionata, come sarebbe invece conseguente agli esiti referendari, della componente della remunerazione del capitale investito. Il giudizio al 31.12.2012 è in corso di svolgimento.